La Bce ci sta fregando. Ma pure la Lagarde sente soltanto gli Usa

Inseguire la Fed sui tassi è folle. L'economia Ue è più fragile di quella americana. E il Nobel Stiglitz boccia le scelte della Bce.

La Bce ci sta fregando. Ma pure la Lagarde sente soltanto gli Usa

A dispetto delle turbolenze sui mercati e dei venti di crisi che investono gli istituti di credito, anche quelli del Vecchio continente, la Bce ha deciso di andare dritta per la sua strada con il rialzo dei tassi programmato dal mese scorso. Ma questa scelta continua a far discutere e si amplia il fronte di chi critica le decisioni di Francoforte.

Inseguire la Fed sui tassi è folle. L’economia Ue è più fragile di quella americana. E il Nobel Stiglitz boccia le scelte della Bce

Non solo i governi e le forze politiche criticano tali determinazioni ma sempre più economisti giudicano avventate le determinazioni della Bce. Le argomentazioni dei critici si basano su diverse considerazioni. Francoforte sta seguendo come un pappagallo la politica aggressiva inaugurata dalla Fed per cercare di contenere l’inflazione. E questo nonostante siano stati numerosi gli appelli a distinguere la politica monetaria europea da quella americana. L’inflazione in America è infatti scatenata dalla crescita della ricchezza, in Europa invece non è generata da un eccesso di domanda aggregata, ma è dipendente dall’offerta, e in particolare a causa dei costi energetici. E dunque un costo del denaro più alto rischia di complicare la vita a imprese e famiglie in Europa.

“Non mi stupisce affatto che la Bce abbia rispettato i programmi alzando i tassi di mezzo punto, incurante della tempesta finanziaria per la quale il brusco rialzo degli interessi ha una responsabilità non secondaria”, afferma sconsolato l’economista Joseph Stiglitz, Nobel per l’Economia nel 2001, in un’intervista a la Repubblica. “Non mi stancherò di ripeterlo: i rialzi dei tassi sono la via più sbagliata per combattere l’inflazione.

Sono solo la strada più diretta e sicura per la recessione” sostiene spiegando che “l’inflazione, ora che inevitabilmente è arrivata si combatte con tutt’altri metodi. Il rallentamento dell’attività dovuto alla fine della grande euforia post-pandemica e alla sciagurata guerra in Ucraina, è da solo un fattore anti-inflazione. E poi vanno incoraggiati gli investimenti produttivi più razionali e sensati, in grado di diffondere anche un certo grado di ottimismo come quelli ambientali”.

Per Lucrezia Reichlin, ex capo economista della Bce e docente alla London Business School, “le banche centrali stanno sottovalutando la fragilità dell’economia reale”. Soprattutto quella europea che, a stento, sta cercando di riprendersi dopo la crisi pandemica. Dure critiche contro le raccomandazioni dell’Ocse alla Bce e alla Fed per ulteriori rialzi dei tassi sono giunte delle delegazioni sindacali che hanno sede presso la stessa organizzazione. “È irresponsabile chiedere altri aumenti dei tassi. è la raccomandazione sbagliata di fronte a un rallentamento dell’economia e all’emergere di una crisi finanziaria”, afferma con un comunicato la sindacalista Veronica Nilsson.

Che le decisioni della Bce siano uno tsunami per famiglie e imprese è l’accusa che muove il governo Meloni. “Sono fallimentari, in Italia e in Europa, e le stanno pagando le famiglie e le imprese”, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “Speriamo che la signora Lagarde – ha aggiunto – interrompa il suo furore aumentistico, altrimenti per un’impresa o per una famiglia chiedere un mutuo o un prestito in banca diventerà impossibile”.

Di pesante stangata ha parlato anche il M5S che ha chiesto alla premier Giorgia Meloni se fosse favorevole alla sua proposta, e cioè di prendere i soldi dagli extraprofitti bancari per creare un fondo e sostenere tutti quei cittadini costretti a far fronte ad un aumento delle rate mensili dei mutui sulla casa di oltre il 40%. Ma dal governo il M5S non ha avuto nessuna risposta. “Per chi è al Governo, però, non basta borbottare o lagnarsi come fanno alcuni esponenti della destra. Ci si rimbocca le maniche e, per prima cosa, si va in Europa e si fa sentire la voce e il peso dell’Italia, pur nel pieno rispetto dell’autonomia della Bce”, dichiara il leader M5S, Giuseppe Conte.

“Come seconda cosa si agisce subito, sul fronte interno, per non lasciare famiglie e imprese senza protezioni. Queste destre agitano spesso lo spettro di patrimoniali in arrivo sulla casa, ma non intervenendo subito su questa emergenza la patrimoniale sulla casa degli italiani la mettono loro”. Che il nuovo rialzo dei tassi Bce aumenterà l’esborso per i mutui variabili con la rata che si avvicina oramai al 30% del reddito medio di una famiglia italiana è quanto ha calcolato Mutuionline.it.

E anche secondo Facile.it “per chi ha un mutuo medio a tasso variabile, il rialzo Bce potrebbe portare le rate del finanziamento a salire del 52% in meno di 18 mesi”. Il Codacons parla di ‘’una maxi mazzata’’ per le famiglie con un mutuo a tasso variabile, che sommata a tutti gli altri incrementi, costerà fino a 3.240 euro l’anno in più rispetto al 2021.