La crisi non dà tregua, ma la casta compra auto blu

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di Francesco Nardi

La scure della spending review sembrava avesse reciso definitivamente il capitolo di spesa (o meglio, di spreco) dedicato al ciclico rinnovo del parco auto pubblico. Novità nel settore in verità negli ultimi anni ce ne sono state, a partire dal decreto legge 988 del luglio del 2011 con il quale furono introdotte notivoli limitazioni per l’acquisto di veicoli, come ad esempio il limite della cilindrata fissato a 1.600 centimetri cubici. E’ stato poi il turno del governo Monti che ha esteso il rigore che ha caratterizzato il suo esecutivo anche a questo proposito, vietendo per il 2012 l’acquisto di nuove vetture.

Ma la stretta è durata poco. Così, come se la crisi fosse ormai alle spalle, sul sito della Consip, società interamente controllata dal ministero dell’Economia, sono apparsi due bandi per altrettante gare destinate al rinnovo del 18% del parco auto nazionale. La prima delle gare bandite si riferisce infatti all’acquisto di 6.450 veicoli destinati alle più diverse esigenze della pubblica amministrazione. Il tutto per una cifra che è stimata oltre i 133 milioni di euro, iva esclusa.
A prescindere dai limiti imposti nel 2011, che impediscono che possano essere acquistate con questa gara le lussuose berline che siamo abituati a vedere sfrecciare nelle corsie preferenziali delle nostre città, si deve comunque chiarire che non si tratta di sei mila auto di rappresentanza. Nel numero sono infatti inclusi, suddivise in 11 lotti, veicoli di diversa natura: si va dalle previste 300 berline alle 2.200 compatte, e si arriva fino alle 6500 city car. Per soddisfare le esigenze dell’ambiente e la salvaguardia dei consumi, non mancano anche vetture ibride e a metano. E poi furgoni e autocarri e veicoli multifunzione nell’ordine di diverse centinaia.
Una spesa che per alcuni aspetti può risultare anche comprensibile, anche se resta difficile, allo stato, prevedere quale sarà la destinazione delle comunque numerose berline e compatte che saranno acquistate, alimentate e mautenute con i denari pubblici.
Ma non è tutto. Le esigenze della pubblica amministrazione non sono infatti soddisfatte dall’oggetto di questa gara, già di per sé enorme. La Consip publbica infatti anche un altro bando per ulteriori 4 mila veicoli, questa volta però a noleggio. Una formula per risparmiare? Forse, intanto il costo di quest’altra operazione è stimata sugli 80 milioni di euro. Cifre rilevanti ma che impallidiscono di fronte alle 60 mila unità del parco completo e che a quanto pare non poteva attendere un così corposo rinnovamento.

@coconardi

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