La crisi si mangia Rai World

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di Angelo Costa

Rivoluzione Rai, primo ciak. Rai World chiude i battenti. L’amministratore delegato Piero Alessandro Corsini ha comunicato la fine dell’avventura. I dipendenti verranno ricollocati, trasferiti o saluteranno l’azienda. I commerciali entreranno a far parte della Direzione commerciale che fa capo a Luigi De Siervo. Resterà in vita solo Rai Italia, ridotta all’osso con un drappello di dipendenti che dovranno selezionare e rimontare i programmi trasmessi in Italia da far vedere agli italiani all’estero, quest’ultimi sempre più abbandonati a palinsesti che non coprono i loro interessi. La chiusura di RaiWorld è l’ennesima mazzata per il brand di Viale Mazzini all’estero. In precedenza avevano chiuso i battenti Rai International e Rai Corporation. Anche sedi e corrispondenti avevano subito tagli rilevanti.

Salta sciopero Rai
Ormai anche l’Usigrai si è convinto che lo sciopero Rai, proclamato per l’11 giugno, va sospeso. Una decisione emersa dopo le assemblee che si sono svolte in tutte le redazioni d’Italia. A tenere alte le barricate è rimasta solo la Cgil che cerca di sfruttare ogni occasione per dare fastidio al governo Renzi.

Il pomeriggio di Canale 5
il più visto in Europa
Il pomeriggio della stagione 2013-2014 è il più visto degli ultimi otto anni di Canale 5. Da settembre a maggio la fascia pomeridiana dell’ammiraglia Mediaset (dalle 13.40 alle ore 19.55) ha 3 punti di share più della concorrenza che salgono a 10 sul target 15-64 anni (19.3% Canale 5, 16.1% Rai1; sul target commerciale: 21.2% per Canale 5 contro l’11.4% per Rai1).
L’insieme dei programmi del pomeriggio di Canale 5 ha una media di 2.730.000 telespettatori con il 19.3%. Tra il pubblico 15-64 anni, la categoria d’età più richiesta dagli investitori pubblicitari, la media sale al 21.2%. «Sono molto orgoglioso di questi risultati», commenta il direttore di rete, Giancarlo Scheri, «Il pomeriggio di Canale 5 è il più forte della televisione italiana e il più seguito in Europa. Risultati eccezionali, frutto di un grande gioco di squadra e della forza di quattro tra i migliori talenti della televisione italiana: Maria De Filippi, Barbara d’Urso, Paolo Bonolis, Gerry Scotti». Solo le soap Beautiful e Centovetrine hanno più pubblico di ogni età, gli altri premiano la fascia commerciale. Queste le medie stagionali: Beautiful: 3.500.000 telespettatori, share del 20% (19.3% sul pubblico 15-64 anni). Centovetrine: 3.000.000 telespettatori, 18.1% (18.3% sui 15-64 anni). Uomini e Donne: 3.000.000 telespettatori, 22% (25% sui 15-64 anni e 26.3% sui 15-34 anni). Il Segreto: 3.000.000 telespettatori, 26.5% (27.2% sui 15-64 anni) Pomeriggio Cinque: 2.200.000 telespettatori, 20% (21.6% sui 15-64 anni). Avanti un altro: 4.000.000 telespettatori, 20% (24% sui 15-64 anni).

L'editoriale
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Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

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