La fame giustifica i mezzi. La Cassazione assolve un senza tetto sorpreso a rubare wurstel e formaggio in un supermercato

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Rubare per fame non è un reato. A dirlo è la Corte di Cassazione che ha annullato completamente la condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova a un giovane ucraino di 30 anni, senza fissa dimora, che aveva rubato al supermercato dei wurstel e del formaggio per un valore complessivo di 4 euro. L’uomo era stato condannato in primo grado a sei mesi di reclusione, con la condizionale, e una multa di 160 euro. I giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna: “Il fatto non costituisce reato“ hanno detto i giudici, aggiungendo che non è punibile chi ruba piccole quantità di cibo “per far fronte all’imprescindibile esigenza di alimentarsi”.