La girandola vincente di Floris. Il viavai degli ospiti ha ravvivato DiMartedì. Giannini punta sugli attori. La Ventura fa 0,25%

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

A forza di sfidarsi ogni martedì sera, in un testa a testa all’ultimo decimale di share, Massimo Giannini e Giovanni Floris stanno pian piano evolvendosi. Come due animali in cattività in cerca di nuovi habitat. Finalmente i soliti noti cominciano a restare fuori dalla porta. Non tutti purtroppo. Occorrerebbe un miracolo per arrivare a tanto. Tuttavia, qualcosa si muove. Floris ha organizzato un carrozzone di ospiti che entra ed esce dallo studio a ogni break pubblicitario, rivitalizzando il suo talk. Giannini invece ha scelto i vip dello spettacolo che per sua fortuna si stanno rivelando degli autentici integratori per il Ballarò più discusso degli ultimi anni. Qualche settimana fa ci ha pensato Pippo Baudo a scatenarsi contro Salvini, martedì sera è toccato ad Alessandro Gassman polemizzare con la Meloni. Alla frase «facile demagogia» pronunciata dall’esponente di Fratelli d’Italia, l’attore ha replicato: «Non faccio demagogia perché io non sono un politico. Deve essere chiaro che noi vi paghiamo e siamo liberi di giudicare quello che fate. Chiaro?». La sfida del martedì in pratica si è conclusa in parità: 1.303.000 spettatori con il 5,51% di share per Ballarò, 1.063.000 (4.99%) per diMartedì. Con la soddisfazione per Floris di aver ormai consolidato il 5%, nonostante abbia i break pubblicitari che spezzano il ritmo del talk (ma che il conduttore sfrutta sapientemente con il cambio degli ospiti). Un risultato che in media lo vede secondo solo a Crozza nel prime time di La7. Anche Santoro è stato superato. E pensare che alla prima puntata Ballarò era all’11,76% e diMartedì al 3,47%. Dopo l’exploit di Giannini (c’era Benigni) in avvio il pubblico che segue i due talk si è assestato intorno al 12%, in pratica lo stesso che lo scorso anno seguiva Ballarò. Ora si divide tra i due contendenti. Quindi Floris ha portato via la metà degli spettatori a Raitre.

CHE FLOP LA VENTURA
Una Grande famiglia non vuole un Marito di troppo. È il verdetto dei telespettatori dopo la prima serata di martedì. La fiction di Raiuno è stata vista da 5.183.000 spettatori pari al 19,69% di share, mentre il programma di Canale 5 si è fermato al 9,64%. Bene la Juventus su Sky (1.577.271 spettatori medi complessivi e 5,57% di share), miglior risultato stagionale per un match di Champions League. I due episodi di 1992, la fiction su Tangentopoli, sono stati visti in media da 369.148 mentre tracollo per Simona Ventura e i suoi contadini (72.765 spettatori con lo 0,25% di share) per il reality di Fox. Buon esordio anche per La Strada dei Miracoli su Retequattro (1.326.000 spettatori e il 6,34%). Sempre peggio invece il nuovo preserale di Italia 1 (Fattore Umano 3,08%, Notorius 2,52% e Karaoke 3,7%).

SCINTILLE DALLA GRUBER
Ieri sera si è temuta la rissa in diretta a Otto e mezzo su La7. Daniela Santanché e Andrea Scanzi se ne sono dette di tutti i colori. Bello da vedere ma brutto da sentire. Si sono lasciati andare con più di una battuta offensiva. L’arbitro Lilli Gruber è dovuto ricorrere a più di un richiamo ufficiale.