La guerra dei taxi contro l’app Uber

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Hanno dichiarato lo stato di “fermo spontaneo” e “assemblea permanente” i tassisti in protesta alla stazione Centrale di Milano contro Uber, l’applicazione che permette di noleggiare una macchina con conducente con una app da cellulare. I tassisti, secondo Ansa.it,  in protesta da sabato pomeriggio, fanno solo “servizio sociale”, come hanno spiegato alcuni di loro e caricano donne incinte, anziani e categorie deboli. Secondo quanto riferito da alcuni tassisti, una loro delegazione verrà ricevuta in giornata dal prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca.

Mercoledì sarà a Milano il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi per incontrare i rappresentanti sindacali dei tassisti.

Si sono verificate anche alcune liti nella notte a Milano e due tassisti sono finiti in ospedale con ferite lievi dopo essere stati investiti.

La prima aggressione è avvenuta in piazza Duomo attorno alle 2 ed è stato un autista Uber di 51 anni a finire al pronto soccorso del Gaetano Pini dopo esser stato aggredito da due tassisti che l’hanno offeso e colpito con schiaffi. L’autista è riuscito a sottrarsi e ha tentato invano di investire uno degli aggressori in retromarcia. Poi, dopo aver fatto denuncia alla polizia, è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni.

Alle 2.40 sono stati due tassisti a litigare, come hanno riferito tre clienti appena scesi da una macchina in viale Arbe: appena finita la loro corsa, hanno visto arrivare un altro taxi dal quale sono scesi tre uomini che hanno cercato il bloccare il loro autista che invece è poi riuscito a ripartire.

Alle 4.30 un uomo di 32 anni è salito a bordo di un’auto Ncc e si è fatto portare in piazza Duca d’Aosta: una volta arrivato a destinazione, il cliente si è qualificato come tassista e ha spiegato che non avrebbe pagato la corsa perché avvenuta su un’auto abusiva. L’autista dell’auto facendo marcia indietro lo ha investito e l’uomo è stato portato all’ospedale Niguarda con ferite leggere.

Non è la prima volta che a Milano accadono liti di questo tipo tra tassisti e autisti del servizio Ncc: dopo lo sciopero delle auto bianche del 20 marzo, si erano verificate alcune aggressioni contro gli autisti che utilizzano il nuovo servizio concorrente di Uber.  In mattinata un corteo di protesta di tassisti in rivolta contro Uber, partito da piazza della Scala, é arrivato all’angolo tra via Vivaio e corso Monforte, dove si trova la sede della Prefettura di Milano ed era in corso la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.