La lezione francese da seguire

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di Gaetano Pedullà

Evviva la Francia! Lo spread e i mercati vogliono affamarla? Parigi se ne frega. L’austerità è nemica del progresso, del sacrosanto diritto dei cittadini di vivere dignitosamente e di godere dei benefici che un intero popolo si è conquistati con sacrifici, con il lavoro e con il sangue versato per costruire un’Europa libera dai totalitarismi. Compreso quello dei mercati finanziari. La Francia dunque non si piegherà alle politiche di rigore – ormai chiaramente fallimentari e recessive – imposte da Berlino. E fa bene, perché nell’attuale crisi proprio la Germania e i vincoli imposti alla politica monetaria della Bce sono il freno che sta bloccando la ripresa. Ora illustri critici e commentatori di giornali sempre pronti a trovare il pelo nell’uovo si stanno esercitando a sparare sul governo di Parigi, sostenendo che ribellarsi alle regole di Bruxelles nuocerà pure all’Italia. Ma quando mai? Piuttosto facesse pure l’Italia lo stesso, abbassando subito le tasse e mettendo più soldi in tasca ai cittadini. Da questa crisi non si esce curandoci con l’aspirina. Abbia il governo il coraggio di sfidare i mercati. Per iniziare una cura seria. E darci la speranza che il domani sarà migliore.