La marcia indietro di Cantone su Milano: la città non è indenne dalla corruzione. Il presidente dell’Anac smentito con l’ultima tornata di arresti nella sanità lombarda

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Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, è tornato ieri sul tema degli “anticorpi” contro le tangenti dopo l’arresto del consigliere regionale lombardo leghista Fabio Rizzi. “Non credo affatto che Milano sia una città indenne dalla corruzione, non l’ho mai pensato né detto”, ha precisato a proposito di una polemica di qualche mese fa sul confronto tra il capoluogo lombardo e la Roma di Mafia capitale. “Non credo che avere gli anticorpi significhi che non ci sia la corruzione”, ha spiegato il magistrato, aggiungendo subito dopo che “il mio ragionamento riguardava la capacità di quella città di mettere in campo gli anticorpi con riferimento a quanto avvenuto in Expo, e questo si è verificato”. Ma il caso alla fine si è riproposto.

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