La Notizia, due giorni di sciopero per difendere lavoro e retribuzioni

Le giornaliste e i giornalisti de La Notizia sono in sciopero giovedì 24 e venerdì 25 settembre.

La Notizia, due giorni di sciopero per difendere lavoro e retribuzioni

Le giornaliste e i giornalisti de La Notizia sono in sciopero giovedì 24 e venerdì 25 settembre. Una decisione resa inevitabile dal mancato pagamento delle retribuzioni, dall’assenza dei documenti richiesti e dalle gravi prospettive illustrate dall’azienda.

Ai dipendenti è stato versato soltanto un acconto sulla retribuzione di giugno, mentre luglio e agosto restano integralmente non pagati e si avvicina la scadenza di settembre. Nella busta paga di luglio figurano inoltre crediti fiscali IRPEF spettanti ai lavoratori e non ancora corrisposti.

Nel confronto del 24 settembre con le organizzazioni sindacali, Ready To ha prospettato il ricorso immediato alla cassa integrazione per crisi aziendale. Al termine, i rapporti di lavoro a tempo pieno dovrebbero essere trasformati definitivamente in part-time; in alternativa, sono stati prospettati esuberi tra i giornalisti.

I legali dell’azienda, rappresentata dalla dottoressa Giovanna Di Lellio, hanno descritto una situazione caratterizzata da costi del personale superiori ai ricavi, carenza cronica di liquidità e uno squilibrio economico definito strutturale.

Un quadro gravissimo, illustrato però soltanto a voce. Al tavolo non è stato consegnato alcun documento che consenta ai lavoratori e al sindacato di verificare i dati e valutare consapevolmente le misure proposte.

Da tempo il sindacato chiede anche la documentazione relativa al passaggio di gestione della testata. La Notizia, fondata e diretta da Gaetano Pedullà fino alla sua elezione al Parlamento europeo nelle liste del Movimento 5 Stelle, è stata poi affidata a Ready To attraverso un contratto di affitto. Anche questa richiesta è rimasta senza risposta.

Non è possibile trattare sacrifici permanenti sulla base di sole dichiarazioni verbali. Chiediamo il pagamento delle retribuzioni, la consegna della documentazione e un confronto fondato su dati completi e verificabili.

Lo sciopero non è contro i lettori: serve a difendere la dignità del lavoro, l’indipendenza e il futuro de La Notizia.

L’Assemblea di Redazione de La Notizia