La Polizia si muove contro No vax e negazionisti. Un 55enne di Massa Carrara è indagato per una decina di reati. Istigava a manifestare in piazza e a bruciare le mascherine

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Gli investigatori della Digos di Milano, insieme agli specialisti della Polizia postale, hanno perquisito nella serata di ieri, su ordine della sezione Distrettuale antiterrorismo del Tribunale di Milano, l’abitazione di un 51enne di Massa Carrara. L’indagine che lo vede coinvolto riguarda una manifestazione No Vax, svoltasi il 20 febbraio scorso, a Milano, e promossa da Reopen Italia. L’uomo è indagato per svariati reati: istigazione a delinquere, istigazione a disobbedire alle leggi, offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica, vilipendio della Repubblica, Ma anche propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, nonché per aver violato le leggi di pubblica sicurezza.

Il 55enne, in occasione della stessa manifestazione di Reopen Italia, aveva invitato i partecipanti a non indossare le mascherine o a bruciarle in piazza; poco dopo una trentina di loro, senza mascherine, si sono mossi verso corso Como dopo aver cercato di entrare nell’esercizio commerciali Eataly. Arrivati in piazza Gae Aulenti hanno continuato a lanciare slogan del seguente tenore: libertà libertà”, invitando i presenti in piazza a levarsi la mascherina.

Durante tali azioni, diffuse in diretta via Facebook, l’uomo finito nel mirino della polizia “ha istigato a compiere azioni eclatanti a Sanremo nel corso della manifestazione canora del Festival, minacciando “di far saltare il baroccio”, di caricare la polizia”, di fare un macello”, profferendo le seguenti frasi:” “Dal momento in cui ci mettiamo la mascherina perdiamo noi! Deve perdere lo Stato…. La mascherina non ce la si mette! …Fa vergogna lo Stato. Fa vergogna la Polizia…Il Covid è la più grande truffa della storia di tutti i tempi. E’ stato creato dal Nuovo Ordine Mondiale per distruggere l’economia di tutti i paesi…è il simbolo della sudditanza al potere economico… io sto con chi vuole cacciare quel porco di Mattarella e quel maiale di Draghi”.

Con le sue dirette, in particolare, il 55enne invitava i suoi follower a seguirlo nelle sue imprese al grido di “andiamo a spargere il virus”, chiaramente alludendo, spiega ancora la nota della Polizia di Stato, “al fatto che le manifestazioni di protesta, da lui inscenate, sarebbero state fatte senza alcun rispetto per le normative anticovid”. Successivamente l’uomo ha manifestato l’intenzione di compiere, sempre a Milano, un’ulteriore iniziativa, prevista per il 28 febbraio, pubblicizzata sui profili social “con un posto di chiara matrice antisemita”.

L’iniziativa è stata poi revocata anche alla luce dell’avvenuta notifica a quattro manifestanti, tra cui il 51enne del foglio di via obbligatorio dal comune di Milano. “Durante l’attività – riferisce la Polizia – sono stati ispezionati e poi sequestrati a carico del soggetto tre dispositivi mobili e un personal computer, nonché i suoi tre profili Facebook usati per commettere i reati per cui si è proceduto; Inoltre in casa del soggetto sono state rinvenute e sequestrate fiale di materiale anabolizzante venendo indagato anche per il reato di ricettazione”.

“L’attento monitoraggio della rete – informa ancora la Polizia -, in corso da giorni da parte del Compartimento della Polizia Postale della Liguria, al fine di prevenire e scongiurare eventuali turbative del sereno svolgimento della kermesse canora, che apre i battenti, nella giornata di domani, dal palco del teatro Ariston di Sanremo, ha consentito, altresì, di congelare gli account utilizzati dal 51enne per istigare ad azioni violente con la finalità di boicottare il festival”.

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