La scommessa Vianello per Raitre

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di Angelo Costa

La parte migliore di sè è dedicata a twitter: il suo profilo, molto seguito da quando ė direttore di Rai3 conta ben 44mila followers a fronte di 1700 persone che Andrea Vianello segue con assiduità interagendo quasi con tutti. Giornalista, appassionato del Brasile, sposato con Francesca, 3 figli e un appartamento nel cuore dei Parioli, a due passi dal mitico bar Euclide, ritrovo dei pariolini dal cuore nero, Vianello è sempre stato uomo di sinistra. Non massimalista, moderata, genere amico trasversale di tutti i politici, anche di destra. Nominato da Luigi Gubitosi, dg della Rai direttore della terza rete il 29 novembre scorso, festeggiò la nomina “postando” una celebre foto a tre insieme a Giancarlo Leone e ad Angelo Teodoli. Leone alzava il dito a mo’ di numero 1 e gli altri a seguire, 2 e 3 come fossero tre compagni di scuola in tre classi delle medie. Niente di originale se non fosse per il fatto che con l’immagine a tre, i nuovi Gubitosi boys testimoniavano al mondo di essere non solo fedeli al dg che li aveva nominati, ma anche amici fra loro, quasi membri di una setta o di un simpatico club. Da quel giorno sono passati 4 mesi e molte cose sono successe nella politica italiana. Per esempio, il Pd ha vinto le elezioni tecnicamente e Pier Luigi Bersani, al di là dell’incarico da premier, è uno dei protagonisti del momento politico. E Bersani, non è un mistero, non avrebbe mai nominato Andrea, il nipote del popolare cantante Edoardo Vianello, quello dei Watussi o di “Guarda come dondolo“, al vertice della terza rete storicamente feudo rosso di viale Mazzini. Il direttore si è insediato dopo Capodanno e ha gestito benissimo la campagna elettorale senza sbavature o intoppi. Ottimo il suo rapporto con il bravissimo Giovanni Floris che ha portato il suo Ballarò a quota 5 milioni di telespettatori ed è apprezzato da tutti tanto da far sognare al Pd di spostarlo sulla rete ammiraglia relegando Bruno Vespa, uno dei giornalisti più ascoltati da Silvio Berlusconi, alla seconda serata con il suo Porta a Porta. Finita la campagna elettorale, Vianello ha lasciato la sua creatura Agorà la trasmissione di politica del mattino al collega Gerardo Greco gestendo, anche qui, un passaggio molto soft ed efficace. Ottimo anche il feeling con Fabio Fazio che il direttore di Raitre ha seguito molto, sempre via twitter, durante l’ultimo Sanremo. I guai sono iniziati forse domenica scorsa quando Lucia Annunziata ha dato dell’impresentabile al Pdl di Angelino Alfano che intervistava nella sua trasmissione In mezz’ora. Alfano si è arrabbiato e Vianello ha pensato bene di scusarsi via agenzia di stampa. Il problema Annunziata è all’ordine del giorno. Lei ogni tanto minaccia di andarsene e se finora i vertici l’hanno sempre fermata, non è detto che ciò accada anche in futuro soprattutto se resterà in carica il dg Gubitosi. Al posto di Lucia, dicono i bene informati, potrebbe andare l’attuale direttore del Tg3 Bianca Berlinguer che invece per le interviste sembra adattissima. Note lievemente dolenti pure per Greco che non fa brillare la piazza mattutina di Rai3 come faceva il direttore con la sua verve. Già si dice che Gerardo lascerà e per la conduzione sono in corsa Luisella Costamagna, orfana di un programma dopo il flop della prima serata dell’anno scorso Robinson e il polemico addio allo sgabello di opinionista nel Servizio pubblico di Michele Santoro su La 7. Vianello conosce bene il compagno di Luisella, lo scrittore e autore tv Dario Buzzolan e stima anche la Costamagna che in realtà alla conduzione in solitaria non ha mai brillato. Chi scalpita per tornare in auge è poi Elsa Di Gati, ex conduttrice di Cominciamo bene, oggi relegata ad un piccolo spazio di economia Codice a barre che vince spesso la concorrenza del competitor L’aria che tira su La 7 con Myrta Merlino. Elsa, sposata con Claudio Rizza, collega del Messaggero, è molto vicina all’Usigrai ed è una donna ambiziosa malgrado le apparenze. Di certo nel prossimo palinsesto si parlerà di lei. Solide le posizioni delle star della rete come Licia Colò, mentre potrebbe traslocare Massimiliano Ossini, scoperta dell’ex direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce e finito a Geo&Geo. Altro punto interrogativo riguarda Telecamere di Anna La Rosa. Il programma ha perso la sua fisionomia politica per dare sempre maggiore spazio a salute e benessere. In molti si chiedono: che cosa c’entra una donna così saldamente radicata nelle amicizie politiche nel centrodestra come l’abbondante La Rosa? Forse Andrea riuscirà a portare nella rete un giornalista che stimano sia lui sia Gubitosi, quel Giuseppe Cruciani che il dg avrebbe voluto nel giovedi di Rai2.

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