La scomparsa del ceto medio: il 76% dei lavoratori guadagna meno di 30mila euro

Una ricerca certifica la scomparsa del ceto medio, con una consistente fetta di italiani che guadagna meno di 30mila euro annui.

La scomparsa del ceto medio: il 76% dei lavoratori guadagna meno di 30mila euro

Se il taglio dellโ€™Irpef per i redditi fino a 50mila euro doveva, secondo il governo, essere una svolta per rilanciare i consumi aumentando gli stipendi, cโ€™รจ un dato che spiega perchรฉ la strada da seguire sia tuttโ€™altra in tema di salari. La maggioranza rivendica di aver aiutato il ceto medio, ma la veritร  รจ che il ceto medio quasi non esiste piรน. E lo dimostra la ricerca dellโ€™Osservatorio di Nhrg riguardante i salari nel nostro Paese.

Quel che emerge, su unโ€™elaborazione effettuata sulla base di JP Salary Outlook 2026, JobPricing 2024-2025, rapporti Ocse/Istat, รจ che il 76% degli italiani guadagna meno di 30mila euro lordi lโ€™anno. Quindi la grandissima maggioranza dei lavoratori italiani guadagna molto meno di quel che dovrebbe essere il ceto medio, che di fatto si sta estinguendo. Lโ€™Italia, inoltre, รจ soltanto al 22esimo posto su 38 tra i Paesi Ocse per salari medi, posizionandosi ultima tra i grandi Stati europei per crescita degli stipendi reali negli ultimi 30 anni. Come sottolinea la ricerca, il tema degli stipendi รจ sempre piรน attuale in Italia. Ma resta senza risposte.

La scomparsa del ceto medio: gli italiani guadagnano meno di 30mila euro

โ€œIl tema degli stipendi in Italia – sottolinea la ricerca – รจ sempre piรน attuale nel nostro Paese e sempre di piรน le aziende vivono la difficoltร  di garantire ai lavoratori una remunerazione rispondente alle loro aspettative, in relazione ai costi e alla competitivitร  di mercatoโ€.

La ricerca ha coinvolto i lavoratori e i follower della pagina LinkedIn di Nhrg, sottoponendo alcune domande agli stessi addetti per capire qual รจ la loro percezione del mondo del lavoro. Sul totale dei lavoratori che hanno risposto, poco piรน del 67% ha tra i 26 e i 50 anni e tra questi ben il 38,5% ha una ral inferiore ai 18mila euro, mentre il 40,8% รจ tra i 18mila e i 28mila euro. Sul totale degli intervistati, solo il 29,9% ha ricevuto un aumento di ral o di livelli negli ultimi due anni. Ancora, il 41,2% dei rispondenti sostiene che il suo stipendio non sarebbe adeguato nรฉ alle posizioni ricoperte nรฉ alla propria esperienza e nemmeno, in generale, al mercato del lavoro attuale.