La Terra ha un gemello con possibili forme di vita. Si chiama Proxima B, ma è un po’ lontana: si trova a 4,2 anni luce

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Un Pianeta molto simile alla Terra. Su cui potrebbe anche esseri dell’acqua e una forma di vita. Il suo nome è Proxima B e ruota intorno aell’orbita di Proxima Centaury, la stella più vicina al sistema solare, nota agli studiosi da un secolo.

I telescopi dello European Southern Observatory (Eso) hanno fatto una delle scoperte astronomiche più importanti degli ultimi venti anni, confermando i notevoli progressi compiuti nel settore. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Nature, che ha svelato i dettagli tecnici. I ricercatori sostengono che la superficie è grande 1,3 volte quanto quella della terra, ma soprattutto la temperatura potrebbe risultare compatibile con l’esistenza dell’acqua sulla sua superficie. La distanza dalla Terra è di 4,2 anni luce, circa 40mila miliardi di chilometri. Restano ovviamente da portare avanti ulteriori verifiche per comprendere l’effettiva abitabilità del pianeta (esopianeta, nel gergo tecnico). “Se ulteriori ricerche concluderanno che le condizioni della sua atmosfera sono adatte a sostenere la vita, questa è verosimilmente una delle più importanti scoperte scientifiche che abbiamo mai fatto”, ha evidenziato uno degli autori della ricerca, il dottor John Barnes della Open University.

L’attenzione si concentrerà sull’eventuale presenza di gas serra, come l’anidride carbonica, necessari a rendere meno severa la temperatura della superficie, che è attualmente stimata intorno ai -40° (proprio perché non si è a conoscenza di elementi tali da renderla più bassa, facilitando la presenza di forme liquide come l’acqua). “Speriamo che queste scoperte ispirino le generazioni future a continuare a guardare al di là delle stelle”, ha affermato Guillem Anglada-Escude della Queen Mary University di Londra.

A seguire il video realizzato dalla Eso dopo la scoperta di Proxima B.