La tv e i suoi protagonisti visti da Klaus Davi. Sale la febbre del virus. Spopolano i programmi sulla salute. L’epidemia ha contagiato anche i nostri network

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I tradizionali programmi di salute beneficiano in modo corposo del Coronavirus, rafforzando la loro funzione di approfondimenti socio-informativi. La Rai ha una lunghissima tradizione in questo campo, a partire da trasmissioni storiche come Elisir o rubriche che vanno in onda da molti anni come Medicina 33 del Tg2 o Buongiorno Benessere su Rai 1. Ma anche Mediaset non è stata a guardare, puntando soprattutto su un decano della materia nonché icona popolare come Luciano Onder (nella foto), pensionato dal servizio pubblico ma poi rilanciato da Clemente Mimun che l’ha voluto nel suo Tg5 Salute, oltre a vederlo a Mattino 5 nello spazio La salute prima di tutto.

Insieme a Onder, anche altri conduttori in questo ambito sono diventati veri e propri punti di riferimento per i telespettatori, basti pensare a figure come quelle di Michele Mirabella o Vira Carbone.Come dicevamo, il Coronavirus ha influenzato notevolmente non solo i palinsesti ma pure gli ascolti della tv. E, secondo OmnicomMediaGroup, l’acceso dibattito sui temi d’attualità nella settimana 23-29 febbraio ha influito positivamente sui dati d’ascolto, con un aumento del bacino televisivo di circa il 10%. In particolare, si sono registrate variazioni positive nel Nord Italia (incremento medio degli ascolti in termini di audience del 16,6% rispetto alla stessa settimana del 2019) e sul target bambini (età 4-14 anni) con incrementi del 26% circa rispetto alla settimana omologa del 2019 nel totale giorno.

Quanto alle rubriche di salute, la puntata di Buongiorno benessere in onda su Rai Uno il 22 febbraio e condotto dalla Carbone ha raggiunto 1,1 milioni di telespettatori, con il 14% di share, un incremento del 9% rispetto alla puntata della settimana precedente (+4% su base mensile). Medicina 33, il rotocalco del TG2 a cura di Laura Berti, raggiunge 1,1 milioni di telespettatori (share 6,7%), con un incremento di ascolti del 2% nella settimana 23-29 febbraio rispetto al periodo omologo del 2019. Nella stessa settimana, Tutta Salute, in onda su Rai3, ha raggiunto in media 545mila spettatori con il 7% di share, con un incremento di ascolti, rispetto al periodo 16-22 febbraio, di circa il 37% in termini di audience e di 0,6 punti in termini di share. Paragonato con la settimana omologa del 2019 (24 febbraio-2 marzo 2019) il programma condotto dal trio Mirabella, Spada, Mantovan ha riportato un +49% di audience e un +0,6% di share.

Il Tg5 di Mimun ha dedicato al tema tre speciali, andati in onda il 23 febbraio (628.291 spettatori, share 7%), il 29 febbraio (1.428.852 e 20,8%) e il 1° marzo (875.626 e 9,5%). A livello territoriale, le regioni con ascolti più alti in termini di share risultano essere quelle del Sud (Sicilia e Campania in testa) a differenza di quelle del Nord (Lombardia e Veneto). La puntata di Belli dentro e fuori del 29 febbraio, in onda su La7 e condotta da Eleonora Pedron, ha interessato 138mila spettatori, con l’1,1% di share, +25% di ascolti rispetto a quella precedente. Dal confronto tra le due puntate, emerge che il Nord riporta dati in crescita in termini di d’ascolto (in testa Emilia-Romagna e Liguria), a differenza del Centro e del Sud (Toscana e Calabria). La puntata del 29 febbraio, inoltre, ha fatto registrare un ascolto superiore alla media delle puntate andate in onda in tutto il mese di febbraio di circa l’11%. In conclusione, cosa si può evincere da questi dati? Che un settore importante come quello della salute non può essere lasciato al caso e necessita di professionisti che sappiano informare correttamente e coscienziosamente i tanti telespettatori che lo seguono.