Le Lettere

L’altra Ucraina

Non sono di parte, però dico: se l’Ucraina ritiene la guerra più vantaggiosa delle condizioni imposte da Putin per la pace, va sostenuta.
Elio Leccisi
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Gentile lettore, non è l’Ucraina che ritiene la guerra più vantaggiosa, è la cricca al potere, ossia Zelensky e gli oligarchi vecchi e nuovi. Ritengono la guerra più vantaggiosa perché rubando sui soldi dell’Europa accumulano vaste fortune personali. A Kiev si vendono più Bentley e auto di extralusso che a Londra: le dice nulla? Costoro dovrebbero cessare la guerra? Chiaro che no. Ciò che pensa il popolo ucraino è cosa diversa. Lo si vede dai video (che circolano sempre più numerosi nonostante la censura) in cui la polizia sequestra uomini per strada per mandarli al fronte. In un paese normale si individuano i renitenti tramite i registri anagrafici e si va a prenderli a casa. Invece in Ucraina – dove le regole d’arruolamento sono scritte in modo ambiguo per favorire gli oligarchi e i potenti che non vogliono dare i figli alla patria – la polizia si apposta per strada, davanti a mercati o ristoranti, e acchiappa il primo maschio che passa in età da arruolamento. Il malcapitato si dibatte, ma viene pestato e portato via. Si moltiplicano i casi in cui i passanti accorrono in aiuto dei sequestrati. In un video recente un anziano – avrà avuto 70 anni – con una pala in mano soccorre un vicino di casa e massacra a badilate i tre agenti. In altri video la folla assale i poliziotti, libera i malcapitati e sfascia i vetri delle auto della polizia. Questa è la vera Ucraina, non le cene al G7 con Zelensky a rappresentare gli interessi finanziari di una élite.

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