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“Le destre fabbricano fake news, un assist alle lobby del fossile”: l’intervista all’ex ministro Pecoraro Scanio

L'accusa dell'ex ministro, Alfonso Pecoraro Scanio, alle destre sull'ambiente: "Fabbricano fake news, un assist alle lobby del fossile".

Pubblicato il 21 Luglio 2023 di Davide Ruffolo
di Davide Manlio Ruffolo
“Le destre fabbricano fake news, un assist alle lobby del fossile”: l’intervista all’ex ministro Pecoraro Scanio

Dopo le alluvioni, gli esperti ci avevano avvisato che sarebbe arrivato il grande caldo e la siccitร . Malgrado le previsioni, non รจ stato fatto nulla se non aprire cabine di regia su cabine di regia. Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dellโ€™Ambiente e presidente della Fondazione UniVerde, come mai gli appelli sono caduti nel vuoto?
โ€œSemplicemente perchรฉ cโ€™รจ una diffusa incapacitร  di seguire quelle che sono le indicazioni degli esperti e perchรฉ manca totalmente la cultura della prevenzione. Io lโ€™altro ieri sono stato alla sede dellโ€™Esa (Agenzia spaziale europea, ndr) di Frascati che รจ il piรน importante centro al mondo per le rilevazioni meteorologiche e climatiche utilizzando sofisticatissimi satelliti. Si trova a mezzโ€™ora di distanza dalla nostra Capitale eppure quasi nessuno lo tiene in considerazione. La realtร  รจ che per lโ€™adattamento al cambiamento climatico si fa poco e nulla. Tra lโ€™altro se me lo permette vorrei sottolineare un altro aspettoโ€.

Prego
โ€œIn Italia ci sono ancora troppi personaggi prezzolati che negano lโ€™evidenza del cambiamento climatico e dicono frasi fatte come โ€˜ha sempre fatto caldoโ€™, quando invece รจ in corso una tempesta di calore, oppure dicono che โ€˜ha sempre piovuto quando si scatena un evento estremo di inaudita violenza. Si tratta di personaggi ignobili che con le loro parole finiscono per rallentare ogni tipo di intervento perchรฉ innescano la sensazione che non ci sia alcuna urgenza. Ma dobbiamo capire che si puรฒ discutere su come affrontare il problema, non sul โ€˜seโ€™ affrontarloโ€.

Da tempo si parla di realizzare la rete nazionale dellโ€™acqua. A che punto siamo?
โ€œSi parla di tanti progetti ma in realtร , ad oggi, la gestione idrica italiana รจ estremamente frammentata, con migliaia di operatori sparsi sul territorio. Questa puรฒ essere una cosa buona e utile se cโ€™รจ una partecipazione delle comunitร  locali ma rende necessario un adeguato monitoraggio e un coordinamento delle iniziative. Guardi paradossalmente il problema รจ che siamo un Paese che ha a disposizione tanta acqua, molta piรน di tanti altri Stati, e perciรฒ abbiamo maturato una cultura dello spreco che รจ inaccettabileโ€.

Secondo lei cosa si dovrebbe fare?
โ€œPartiamo dal fatto che cโ€™รจ un diritto allโ€™acqua potabile e per usi domestici che รจ sacrosanto e che va tutelato. Detto questo le sembra possibile che abbiamo prezzi estremamente bassi per lโ€™acqua anche per gli usi industriali? Poi bisogna affrontare il prima possibile il tema degli infiniti sprechi, penso alle piscine che vengono continuamente riempite, oppure a tutti quei casi in cui usiamo lโ€™acqua potabile dove non ce ne sarebbe alcuna necessitร . Inoltre le faccio notare che abbiamo un serio problema di raccolta dellโ€™acqua piovana. Consideri che siamo uno dei Paesi con la maggiore piovositร  in Europa ma raccogliamo soltanto il 5 per cento delle precipitazioni che cadono al suolo. E tenga conto anche che gran parte dei nostri invasi non ha ricevuto la dovuta manutenzione e quindi possono essere riempiti soltanto al 50 per cento. Mi pare chiaro che al di lร  delle chiacchiere, il primo intervento da fare รจ quello di operare una manutenzione di tali invasi, poi ben vengano proposte integrative come quelle di Coldiretti e dellโ€™Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) per la creazione di piccoli invasi, i cosiddetti laghetti, privi di cemento ed eco sostenibiliโ€.

Per combattere il cambiamento climatico, vengono costantemente proposte nuove opere ma o restano in fase progettuale oppure accumulano ritardi su ritardi. Di chi รจ la colpa?
โ€œSiamo un Paese che, da sempre, ha una capacitร  innata di complicare anche le cose piรน semplici. Questo perchรฉ utilizziamo un approccio procedurale che da un lato รจ buono perchรฉ permette una serie di controlli che altrimenti sarebbero complicati, ma dallโ€™altro crea difficoltร  e ritardi. In tal senso sono fiducioso che in futuro lโ€™intelligenza artificiale ci potrร  dare una mano perchรฉ a questa potremo delegare le cose piรน banali e meramente esecutive, cosรฌ che noi potremo concentrare funzionari e risorse su tutte le questioni piรน importanti e che devono essere sbloccate rapidamente. Ma cโ€™รจ anche un altro problema che ha il nostro Paese e che tendiamo a sottovalutareโ€.

Ci puรฒ spiegare a cosa si riferisce?
โ€œAlla propensione della nostra politica a ragionare sempre sui mega progetti. Opere enormi e costosissime, dove tra lโ€™altro si annida facilmente il malaffare e che spesso incontrano la contrarietร  dei cittadini, che sono quelle che piรน facilmente si intoppano. Tanto per farle capire, da ministro ho combattuto questo fenomeno stanziando un miliardo di euro per aprire quasi mille cantieri, tra piccoli e medi, contro il dissesto idrogeologico. Tutte opere concordate con i territori e con i cittadini e che, infatti, sono riuscite ad andare avanti spediteโ€.

Sullโ€™Ambiente come si sta comportando il governo di Giorgia Meloni?
โ€œComplessivamente il segnale di questo governo รจ estremamente contraddittorio. Su alcune cose a livello europeo si frena e su altre ci sono dichiarazioni positive a cui perรฒ non seguono azioni. Poi in Italia capita di sentire il ministro Pichetto Fratin che dice di voler chiudere tutte le centrali a carbone entro il 2024, cosa che apprezzo moltissimo, mentre dallโ€™altro lato cโ€™รจ il capogruppo al Senato di Fratelli dโ€™Italia Lucio Malan che sostanzialmente nega il cambiamento climatico. Di conseguenza qual รจ la linea del governo? Onestamente non lโ€™ho capito. Tuttavia se guardo alla maggioranza italiana non posso che constatare che รจ una parte rilevante guarda alle destre europee che in vista delle elezioni a Bruxelles del prossimo anno si lanciano allโ€™attacco dei temi ambientali. Destre che inventano ogni giorno fake news assurde, come quando hanno accusato lโ€™Ue di voler riportare le paludi pontine oppure di voler far buttare tutte le automobili circolanti, con il preciso compito di generare terrore nei cittadini e distrarli dallโ€™emergenza climatica. Bugie che tra lโ€™altro sono molto gradite alla lobby dei combustibili fossili, terrorizzate dal fatto che lโ€™Ue punta tutto su quella transizione ecologica che loro vogliono scoraggiare. Il problema รจ che negando quanto sta accadendo, basti pensare alla settimana scorsa in cui si รจ registrata la temperatura piรน alta di sempre oppure lโ€™ultimo report di Ispra secondo cui il 2022 รจ stato lโ€™anno meno piovoso e piรน caldo dal โ€˜61, si sta negando un futuro ai nostri giovaniโ€.

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