Le prime pagine del 7 agosto

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Dalla Redazione

La Notizia. In apertura: “La recessione c’è, il salasso arriverà”. L’editoriale di Gaetano Pedullà: “Basta aspirine. Costringiamo l’Ue a sostenerci”. A destra: “Matteo e Silvio. Il patto dovrà fare il tagliando a settembre”, “Due volontarie italiane scomparse nell’inferno siriano” e “Dopo i conti pubblici ora i tedeschi ci blindano anche le auto.

Il Corriere della Sera. In apertura: “È recessione, il Pil peggio del previsto”. Al centro, fotonotizia: “Greta e Vanessa, sequestrate in Siria”. Sempre al centro: “Renzi e Berlusconi: così cambia l’Italicum”. Ancora al centro in un box: “La Russia blocca i cibi dall’Europa”. In basso: “L’assurdo caso del professor Schettino”.

La Repubblica. In apertura: “Pil sottozero: torna la recessione. Giù le Borse, allarme dell’Europa”. Al centro, fotonotizia: “Paura per Vanessa e Greta rapite in Siria”. In basso: “Se Schettino sale in cattedra è il naufragio dell’Università”.

La Stampa. In apertura: “Ora a rischio i conti pubblici”. Taglio alto: “Per l’eterologa mancano i soldi”. “Milano-Brescia, lite tra autostrade”. Al centro, fotonotizia: “Sequestrate in Siria due volontarie italiane”. Sempre al centro: “Schettino affonda anche l’Università”.

Il Sole 24 Ore. In apertura: “Torna la recessione: Pil giù dello 0,2%”. L’editoriale di Roberto Napoletano: “Ma quale paese vuole Renzi?. Sotto l’apertura: “Su Piazza Affari una ‘gelata'”. Di spalla: “Crollano gli ordini dell’industria tedesca”.

Il Fatto Quotidiano In apertura: “Parlano di Italicum e l’Italia affonda”. Al centro: “Schettino, Sali in cattedra cazzo. E l’Università si inchina”. Sempre al centro: “Vanessa e Greta sparite da 6 giorni in Siria”. E ancora, in un box: “

Il Messaggero. In apertura: “L’Italia è in recessione: Borsa giù, allarme Ue”. Al centro: “Non cambio linea, ora 5 riforme”. Sempre al centro, in box: “Due volontarie italiane rapite in Siria”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

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