Legge di stabilità, 18 miliardi di tasse in meno

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dalla Redazione

“Diciotto miliardi di tasse in meno. La più grande riduzione di tasse mai fatta da un governo in un anno. E’ una profonda novità nella finanza pubblica italiana. E una dimostrazione di grande forza, solidità e determinazione dell’Italia”. Il premier Matteo Renzi è soddisfatto nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri che in serata ha approvato la Legge di Stabilità di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni. “Ci saranno 36 miliardi di entrate e 36 miliardi di uscite. Passeremo dal 2,2 al 2,9 di deficit”, avverte il presidente del Consiglio, rivolto all’Europa, “dove ci batteremo, ma rispetteremo il deficit del 3 per cento. Mentre saranno 15  i miliardi di spending review e ci sarà una grande battaglia contro l’evasione fiscale, dalla quale ricaveremo 3,8 miliardi. La lotta contro l’evasione non si fa fermando i clienti che escono dai negozi, ma incrociando le banche dati”.
Oltre ai 15 di spending review, undici miliardi di entrate arriveranno da un aggravio del deficit, uno dalle slot machine e 3,6 dalle rendite finanziarie: in questo caso, annuncia Renzi, “le fondazioni bancarie avranno una tassazione meno conveniente, così come i fondi pensione”. Per quanto riguarda le spese, invece, è confermato il bonus degli 80 euro, per un totale di 9,5 miliardi. Sulla scuola “abbiamo messo 500 milioni e serve ad assumere tutti i 149.000 della graduatorie a esaurimento”.
“Le aziende ora non hanno più scuse per non assumere. Non pagheranno mai più dal 2015 la componente lavoro dell’Irap, non pagheranno i contributi per i neoassunti”, annuncia Renzi, “per un risparmio totale di 5 miliardi per gli imprenditori”. Per i Comuni, invece, è prevista la riduzione del Patto di stablità del 70 per cento. “Si va verso un federalismo fiscale più efficiente”, ha aggiunto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Confermato il Tfr in busta paga, “per chi vorrà”. E poi una novità, non anticipata dai giornali negli ultimi giorni: “Ci saranno ottocento milioni di sgravi per le partite Iva, per chi ha un basso livello di reddito”.

L’Irap

In arrivo un nuovo, sostanzioso, intervento sull’Irap, da cui sarà eliminata per sempre, a partire dal 2015, la componente lavoro (per 6,5 miliardi), che si aggiunge al taglio del 10% già operato nel 2014. Possibile che per sostenere anche le aziende individuali, venga anticipata nella legge di stabilità parte del decreto sul riordino del regime dei minimi, previsto nella delega fiscale. Addio quindi al fisco forfait o al cosiddetto forfettone. La novità che introduce grandi semplificazioni di adempimenti, non prevederebbe più limiti d’età.

La spending review
“La spending review, in totale da 15 miliardi è così composta: 2,5 mld da decreto legge 66, quello degli 80 euro; 6,1 da risparmi dello Stato, 4 da risparmi delle Regioni regioni, 1,2 dai Comuni e 1 da province”.