Legittima difesa. Gioielliere sparò e uccise rapinatore in casa sua. La Procura chiede l’archiviazione del caso

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Assolto il gioielliere che sparò e uccise un rapinatore che entrò a casa sua insieme a due complici. Secondo la procura di Milano si trattò di legittima difesa e per questo motivo è stata chiesta l’archiviazione. La fine di un incubo per Rodolfo Corazzo che ha ringraziato la magistratura per la decisione. I rapinatori che piombarono in casa del gioielliere minacciarono anche la figlia. “Non mi sento un eroe”, ha sempre affermato l’uomo, “ho sparato per legittima difesa. Non ho paura o sensi di colpa, ho solo difeso la mia famiglia ma dispiace, lo avrò sulla coscienza per molto tempo, non avevo intenzione di togliergli la vita ma è capitato”. Una vicenda questa utilizzata come cavallo di battaglia dalla Lega per portare avanti la sfida per la legittima difesa.

 

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