Le Lettere

Lettera aperta a Putin

Con la guerra in Ucraina la Russia si è messa fori dalla legalità democratica. Putin, lo sappiamo, è un dittatore feroce, però forse è ancora in tempo per ravvedersi. In tal caso la Russia potrebbe essere riaccolta nel consesso delle nazioni civili tra qualche decennio.
Alteo Musetti
via email

Gentile lettore, sono d’accordo con lei, ho perfino scritto una lettera aperta a Putin. Eccola: “Caro Putin, adesso basta, lo sanno tutti che sei un gran criminale. Hai scatenato la guerra in Ossezia durata ben 4 giorni. Poi 14 anni dopo ti sei lanciato nella guerra in Ucraina solo perché la Nato aveva inglobato 14 paesi est-europei sui confini russi e voleva inglobare anche l’Ucraina. Adesso basta, Putin! Comportati come si deve! Prendi esempio dagli americani, che in pochi anni hanno scatenato 12 guerre, hanno bombardato decine di paesi sovrani, hanno disseminato milioni di morti, hanno eliminato coi droni “sospetti terroristi” in ogni dove, hanno sequestrato migliaia di persone e le hanno rinchiuse a Guantanamo senza processo e senza prove, hanno sostenuto colpi di stato a iosa e profferito ricatti come se piovesse, hanno foraggiato il genocidio in Palestina, hanno rapito un presidente (Maduro) e hanno assediato Cuba per affamare la sua popolazione. Putin, lo capisci o no che sei un barbaro? È tempo che ti adatti ai costumi di noi civilizzati dell’Occidente. E lascia perdere le fantasie di multipolarismo di quel matto di Xi Jinping, dài, che si sta tanto bene con l’unilateralismo americano. È ora che tu ti metta in regola. Comportati bene come gli americani d’ora in avanti. Perché Il mondo vuole pace e democrazia!”.

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