Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha concepito il summit – informale –sulla competitività come un “ritiro” dei 27. Lo ha convocato per oggi nel castello di Alden Biesen, a oltre un’ora di auto da Bruxelles. Ha invitato i 27 leader a mettere sul tavolo proposte per portare l’Ue fuori dalla sacca della scarsa industrializzazione. La via da seguire – ma che finora è stata ben poco battuta – resta quella dei rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta, che saranno entrambi presenti. Il presidente francese Emmanuel Macron ha messo già sul tavolo le sue proposte sugli Eurobond, stimando in 1.200 miliardi la somma che serve all’Ue per cambiare marcia, e sul buy european, ovvero la preferenza europea negli acquisti industriali e della difesa.
Meloni punta a sfilacciare l’asse franco-tedesco. Ma al summit l’attende il test sugli eurobond
Peccato che Roma e Berlino su quest’ultimo punto temano l’effetto boomerang: meno capitali, catene del valore più rigide e una competitività che rischia di indebolirsi. E sugli eurobond Berlino, come da trazione, abbia già risposto picche.
Ora sarà interessante capire se Giorgia Meloni tradirà, pur di sfilacciare ancora di più l’asse franco-tedesco, il tradizionale favore dell’Italia agli Eurobond. A spingere sugli eurobond è sempre stato Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia e attuale presidente della commissione Esteri della Camera. Gli eurobond per la difesa ci sono già per l’Ucraina, ha detto Tremonti al Corriere della Sera.
La provocazione di Roma e Berlino: oggi pre-vertice, prima del summit europeo
I due temi – eurobond e buy european – rischiano di allargare la faglia con Parigi al vertice di oggi. A contribuire a inasprire gli animi e indisporre la Francia c’è stata l’iniziativa di Italia e Germania di organizzare un pre-vertice, apripista del ritiro informale, a cui sono attesi oltre una dozzina di leader, dai Nordici ai Baltici, con la Commissione europea chiamata a presidiare.
Pressing del M5S per gli Eurobond
L’invito, con in calce la doppia firma di Roma e Berlino, è stato recapitato anche all’Eliseo. Secondo Politico Macron ci sarà e porterà avanti il suo piano. Le opposizioni in Italia fanno pressing sull’Italia per gli eurobond. “Leggo che Meloni fa asse con la Germania di Merz, la stessa che si oppone agli eurobond e al debito comune europeo che all’Italia, ma all’Europa intera, servirebbero per investire su un’industria morente, sull’energia, sull’innovazione che crea lavoro, sul welfare e su una vera difesa comune, da razionalizzare senza spese folli dei singoli Stati. Tajani dice: ‘inutile aprire il dibattito sugli eurobond, non c’è accordo fra Francia e Germania’. Nel 2020, caro Tajani, non li voleva quasi nessuno ma l’Italia fece passare la sua linea”, ha rivendicato il presidente del M5S Giuseppe Conte.