Di fronte alla serie di “incidenti” che hanno visto protagonisti sistemi di intelligenza artificiale capaci di aggirare alcune delle restrizioni imposte loro, cresce il timore che l’IA possa sfuggire di mano e generare rischi per la sicurezza. Un timore che sembra accomunare Stati Uniti e Cina, che proprio in queste ore stanno discutendo della possibile creazione di un “meccanismo” di dialogo sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza tra le due potenze e prevedere notifiche reciproche in caso di incidenti legati alla sicurezza nazionale.
A raccontarlo è stato il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, al termine di un incontro con il vicepremier cinese e responsabile dei negoziati economici e commerciali con Washington, He Lifeng. Bessent, come riporta l’agenzia di stampa France Press, ha spiegato che “gli Stati Uniti hanno proposto la creazione di un meccanismo di notifica tra i nostri due Paesi” e che Washington vuole definire “una visione comune dei nostri obiettivi e delle minacce che affrontiamo”.
Secondo il segretario al Tesoro americano, l’incontro con il rappresentante di Xi Jinping è stato “molto positivo” e per questo c’è fiducia sulla possibilità di arrivare a un’intesa. “Riteniamo molto importante passare da una situazione di opacità a una maggiore trasparenza tra la prima e la seconda potenza mondiale nell’IA”, ha aggiunto Bessent.
L’Intelligenza artificiale spaventa le superpotenze: Usa e Cina discutono un meccanismo per avvisarsi reciprocamente in caso di gravi incidenti
Il colloquio si è svolto nella sede newyorkese di JPMorgan Chase, alla presenza anche del rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio, Jamieson Greer. Un faccia a faccia tra le delegazioni di Washington e Pechino nel quale, oltre all’IA, si è parlato anche della possibile proroga della tregua commerciale raggiunta lo scorso anno e in scadenza a novembre. “È imperativo che siamo capaci di lavorare insieme”, ha affermato Greer.
Tra i temi affrontati durante il confronto c’è stato anche il timore americano di nuove restrizioni cinesi alle esportazioni di terre rare. La riunione sarebbe inoltre servita a preparare il terreno per l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente cinese, Xi Jinping, previsto questa settimana a Washington.
Per il momento, quindi, non si tratta ancora di un accordo definitivo tra Washington e Pechino: la proposta americana di un meccanismo di notifica sugli incidenti legati all’IA dovrà essere valutata dai due Paesi e potrebbe essere discussa direttamente da Trump e Xi durante il prossimo vertice.