Sondaggi politici: secondo Only Numbers il centrodestra si spacca ancora su Vannacci, mentre l’eventuale nuovo partito di Grillo peserebbe lo 0,2%

Il sondaggio Only Numbers a Porta a Porta: centrodestra spaccato sull'ingresso di Vannacci, Conte avanti su Schlein, partito Grillo allo 0,2%

Sondaggi politici: secondo Only Numbers il centrodestra si spacca ancora su Vannacci, mentre l’eventuale nuovo partito di Grillo peserebbe lo 0,2%

Il centrodestra, in difficoltà in tutti i sondaggi a causa del boom di Futuro Nazionale, continua a dividersi sull’ingresso di Roberto Vannacci nella coalizione. Stando al sondaggio Only Numbers realizzato da Alessandra Ghisleri e mostrato ieri sera a Porta a Porta, l’elettorato della maggioranza è praticamente spaccato a metà: 40,5% favorevole, 41,3% contrario. Ma il dato generale nasconde una frattura interna ben più profonda, che corre lungo i confini dei tre partiti di governo.

Lega spinge, Forza Italia frena, FdI in mezzo

Scorporando le risposte per appartenenza partitica, il quadro cambia in modo significativo. La Lega è nettamente favorevole all’operazione Vannacci, in linea con la scelta di Matteo Salvini che aveva portato nel mondo della politica l’ex generale. Forza Italia di Antonio Tajani, al contrario, si esprime a maggioranza contro l’ingresso di Futuro Nazionale nella coalizione. Più incerta la posizione dell’elettorato di Fratelli d’Italia che si colloca in una posizione intermedia, con una leggera prevalenza del sì.

Insomma Vannacci resta uno dei temi principali all’interno del centrodestra, dove ormai cresce la convinzione che senza un’alleanza organica si andrebbe incontro a una sconfitta alle prossime elezioni nazionali, e i numeri di Only Numbers fotografano un elettorato e gli stessi partiti che non riescono a trovare una sintesi.

Campo Largo: Conte stacca Schlein di 14 punti, spunta Salis

Sul fronte opposto, il sondaggio chiede agli elettori del cosiddetto Campo Largo chi sarebbe il più adatto a sfidare Giorgia Meloni. La risposta è netta: Giuseppe Conte è il nome più indicato, con un vantaggio di 14 punti su Elly Schlein. Il dato interessante, però, è un altro: Silvia Salis, fino a pochi mesi fa estranea al dibattito sulle leadership, si inserisce nel confronto e “insidia” la segretaria del Pd. Un segnale che dimostra come il nome della presidente di Genova continui a circolare come possibile outsider, confermando quanto rilevato dal sondaggio Noto sulle primarie pubblicato a inizio settembre.

E Matteo Renzi? Nel Campo Largo il 52% si dice favorevole al suo coinvolgimento, contro un 31% di contrari. Ma tra gli elettori del Movimento 5 Stelle il consenso crolla al 10%: la storica ostilità pentastellata verso l’ex premier resta intatta.

Legge elettorale: il 43% dice che non rispetta la volontà degli elettori

Un capitolo consistente del sondaggio riguarda la riforma elettorale. Il giudizio degli italiani è severo: il 43% ritiene che la nuova legge non rispetti la volontà dell’elettore, contro un 30% che esprime un parere positivo. Sulla soglia di sbarramento, il Paese si divide in tre blocchi quasi equivalenti (un terzo la giudica giusta, il 30% la vorrebbe più alta, il 15% più bassa), mentre il meccanismo ibrido preferenze-capilista bloccati non convince nessuno: 36,7% insoddisfatti contro 34,5% soddisfatti.

Alla domanda “a chi conviene questa legge?”, il 35% risponde “è equilibrata”, quasi il 30% indica il Centrodestra come principale beneficiario e solo il 7,7% il Centrosinistra.

Grillo e il partito allo 0,2%

In chiusura, il dato destinato a fare più rumore sui social: un ipotetico partito personale di Beppe Grillo varrebbe oggi lo 0,2%, con un bacino potenziale massimo che, aggiungendo chi si dice “potenzialmente interessato”, arriva al 3,3%. Un numero che certifica la distanza siderale tra il fondatore e l’elettorato attivo.

Leggi anche: Sondaggi politici, il centrodestra crolla di 4 punti ma anche il campo largo si spacca. Ecco la rilevazione di Only Numbers di oggi 18 settembre