L’Italia non si qualifica ai mondiali per la terza volta consecutiva. Ira di FdI e Pd che chiedono al ministro Abodi di riferire in Aula sul flop

L'Italia non si qualifica ai mondiali per la terza volta consecutiva. FdI e Pd chiedono al ministro Abodi di riferire in Aula sul flop

L’Italia non si qualifica ai mondiali per la terza volta consecutiva. Ira di FdI e Pd che chiedono al ministro Abodi di riferire in Aula sul flop

Per la terza volta consecutiva l’Italia non parteciperà al mondiale di calcio. Il verdetto è arrivato ieri sera al termine della partita disputata contro la Bosnia Erzegovina e finita ai rigori, certificando l’ennesimo flop del movimento calcistico italiano. Una mancata qualificazione della nazionale italiana la cui coda polemica è approdata perfino alla Camera dei Deputati dove le principali forze politiche stanno chiedendo il reset dei vertici del calcio italiano.

In apertura di seduta, secondo quanto riporta Askanews, Salvatore Caiata di Fratelli d’Italia ha chiesto una “informativa urgente del ministro Abodi sulla mancata qualificazione mondiali dell’Italia per la terza volta consecutiva. Non è un pesce d’aprile ma una tristissima realtà. Gravina è diretto responsabile del fallimento sportivo e del fallimento del calcio italiano. Ha privato un’intera nazione di un sogno”.

L’Italia non si qualifica ai mondiali per la terza volta consecutiva. Ira di FdI e Pd che chiedono al ministro Abodi di riferire in Aula sul flop

Dello stesso avviso anche Mauro Berruto (Pd) che chiede al ministro di venire in Aula per spiegare cosa non ha funzionato e quali sono le strategie per il futuro. “E’ facile intervenire oggi, le dimissioni di Gravina non vanno richieste ma sarebbero un atto di dignità” ha tuonato il dem che poi ha lanciato un attacco alle forze politiche di governo: “Ma la maggioranza dove era quando oltre alle responsabilità della Federazione, gravissime, si ragionava della Lega calcio? Erano dove si dovevano far eleggere due rappresentanti di quel mondo, due senatori, uno presidente di una società di serie A”.

A suo dire, nella Serie A italiana ormai arrivano “centinaia di stranieri scarsi” e sul punto la “Federazione ha una responsabilità” perchè “può decidere il numero dei calciatori italiani da tenere in campo”. Il problema, prosegue Berruto, è che “acquistare un giocatore straniero costa un quarto dal punto di vista fiscale. Mi interesserebbe ascoltare Abodi su ragioni e corretivi che possiamo immaginare”.