Lo Stato finanzia la ricerca. Ma a godere sono i think-tank. Nuova pioggia di contributi agli istituti privati. Tra i beneficiari anche enti e fondazioni dirette da politici

Per il futuro di uno Stato la ricerca รจ fondamentale. Per questo ogni qualvolta il pubblico finanzia enti di ricerca impengati su vari fronti dello studio umano e non, รจ sempre un bene. Anzi, piรน bisognerebbe fare per assicurare mezzi e risorse a fondazioni, enti, centri. Appare quantomeno particolare, perรฒ, che tra gli enti privati di ricerca sovvenzionati dal ministero dellโ€™Istruzione compaiano anche fondazioni dal retrogusto vagamente politico e nel cui board ritroviamo, per lโ€™appunto, politici che poco (o nulla) hanno a che fare con la ricerca.

Questo รจ il quadro che emerge dallโ€™atto consegnato dal Governo in Parlamento: una lista di 83 enti finanziati, per un totale di 2,7 milioni di euro. Cโ€™รจ da dire che, ovviamente, nulla cโ€™entra il nuovo ministro, Lorenzo Fioramonti: il finanziamento, infatti, risale al 2017 quando al Miur cโ€™era Valeria Fedeli. Con la Manovra 2017, infatti, si รจ stabilito uno stanziamento triennale che, tuttavia, nel corso degli anni, รจ sempre rimasto inalterato. Fino ad oggi. Lโ€™atto su cui ora dovranno pronunciarsi le competenti commissioni di Camera e Senato, infatti, porta la firma dei due ministri uscenti di Istruzione ed Economia: Marco Bussetti e Giovanni Tria.

DA DESTRA A SINISTRA. Ma entriamo nel dettaglio. Dalle tabelle scopriamo che nella lunga lista cโ€™รจ, tra gli altri, la Fondazione Bettino Craxi, a lungo diretta dalla figlia, Stefania, oggi deputata di Forza Italia, e oggi presieduta da Margherita Boniver, fino a ieri parlamentare vicina proprio a Forza Italia. Non si puรฒ non citare, ancora, la Fondazione De Gasperi, nel cui board troviamo il presidente Angelino Alfano, accanto a economisti come Giovanni Bazoli e al presidente dellโ€™Istat (vicino alla Lega), Giancarlo Blangiardo. Ovviamente tra i beneficiari del Miur non ci sono soltanto enti di ricerca vicini al mondo di centrodestra, ma anche alcuni che gravitano nellโ€™orbita di sinistra.

Spunta, ad esempio, la Fondazione Lelio e Lisli Basso, nel cui direttivo abbiamo lโ€™ex europarlamentare dei Ds Elena Paciotti e lโ€™ex ministro Fabrizio Barca. E, ancora, lโ€™autorevole Istituto Gramsci: nel consiglio di amministrazione, tra gli altri, siede lโ€™ex tesoriere del Pd, Ugo Sposetti, mentre tra i garanti ritroviamo pezzi da novanta della storia della sinistra, da Achille Occhetto a Emanuele Macaluso, da Massimo Dโ€™Alema a Walter Veltroni. Ma non รจ finita qui. A beneficiare dei fondi ritroviamo anche Symbola, fondazione presieduta dallโ€™ex parlamentare dem e presidente di Legambiente, Ermete Realacciย (nella foto). Nel lungo elenco anche lโ€™Istituto Luigi Sturzo, dove invece siede lโ€™ex presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno.

Tutto legittimo, per caritร . Sarร  curioso, perรฒ, vedere su cosa verteranno le ricerche che senzโ€™altro saranno portate avanti. Come prescrive la legge, infatti, tutti gli enti di ricerca in elenco devono dimostrare cosa รจ stato prodotto per poter accedere ai successivi finanziamenti. Non cโ€™รจ dubbio, dunque, che i risultati anche per gli anni appena trascorsi sono stati talmente importanti da giustificare i fondi per il 2019.

FESTE PER TUTTI.ย Ma non รจ tutto. Se il Miur finanza enti di ricerca, il Mibac pensa alle ricorrenze. Un altro atto sottoposto al Parlamento riguarda le commemorazioni: chissร  quanti conoscono la musica di Piero Farulli o gli scritti di Giovanni Carandente. Per i loro centenari sono stati stanziati 40 e 35 mila euro. Non godrร  invece di fondi il centenario della nascita del piรน grande regista italiano, Federico Fellini: manifestazioni, a detta dalla commissione giudicante, troppo locali e indeterminate. Finanziamenti, invece, andranno tra gli altri anche per i 150 anni di Roma Capitale (70mila euro) e per i centenari di importanti scrittori italiani come Michele Prisco, Tonino Guerra e Gianni Rodari.