Lucifero incendia l’estate, otto città da bollino rosso. L’anticiclone subtropicale soffoca l’Italia: temperature fino a 48 gradi

caldo Lucifero
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Stavolta è proprio il caso di dirlo. Sarà una settimana infernale. La più calda dell’estate. Colpa dell’anticiclone subtropicale che dall’Africa ha fatto rotta sull’Europa. E che il sito specializzato IlMeteo.it ha già ribattezzato Lucifero. Nomen omen. Una fiammata di calore che spingerà le temperature fino ai 47-48 gradi al Sud. Complice pure l’anticilone che avvolgerà l’Italia di qui ai prossimi giorni e comunque almeno fino a Ferragosto.

Insomma, avvertono gli esperti, prepariamoci alla graticola. “Lucifero, darà il meglio di sé portando non solo tanta stabilità atmosferica, ma anche caldo a tratti eccezionale su molti angoli del Paese – spiega IlMeteo.it -. L’alta pressione africana troverà ulteriore energia per spingere la sua influenza verso Nord (dopo i violenti temporali dei giorni scorsi, ndr) avvolgendo in forma più omogenea tutto il nostro Paese”.

Risultato: temperature desertiche un po’ dappertutto e, secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute, otto città da bollino rosso. Il livello di massima allerta, ossia il livello 3, riguarderà da oggi quattro città: Bari, Campobasso, Rieti e Roma. Alle quali se ne aggiungeranno altre quattro a partire da domani: Frosinone, Latina, Palermo e Perugia. Ma non è tutto.

Il caldo torrido di Lucifero sta facendo danni in molte aree del Paese. Dove la mancanza di precipitazioni sta bruciando la frutta e verdura nei campi con la perdita di un intero anno di lavoro. L’allarme arriva in questo caso dalla Coldiretti, che tira le somme dei danni causati dalle alte temperature sui raccolti di meloni, angurie, peperoni e pomodori. Intere coltivazioni ustionate dai raggi solari che stanno iniziando a danneggiare anche agrumi, clementine precoci e bergamotto.

Senza parlare della “rilevante caduta delle olive dagli alberi, oltre a stress per gli animali nelle stalle con il crollo della produzione di latte”. Una situazione, prosegue Coldiretti, “che fa salire ben oltre il miliardo il conto dei danni provocati nel 2021 all’agricoltura italiana dagli eventi estremi”.

Non è un caso che, solo quest’anno, per effetto dei cambiamenti climatici, le produzioni nazionali “hanno subito tagli che vanno dal 5 al 10% per le previsioni di vendemmia, al 10% per il grano mentre è praticamente dimezzata la frutta nazionale con cali del 30% per le ciliegie, del 40% per le pesche e nettarine fino al 50% per le albicocche, rispetto a una annata normale”.