Al ballo dei debuttanti del Movimento 5 Stelle, sono i volti noti a monopolizzare la scena. A cominciare daย Luigi Di Maio, accolto con unaย standing ovationย dalla platea del Parco dei Principi. Ma ancheย Giulia Grilloย eย Danilo Toninelli, prossimi presidenti dei gruppi parlamentari dei 5 Stelle alla Camera e al Senato. Due fedelissimi del capo politico chiamati dallo stesso candidato premier del Movimento a gestire la delicata partita parlamentare della formazione del prossimo Governo. Eโ lโannuncio ad effetto riservato allโassemblea piena di esordienti, carichi di entusiasmo ma rigidamente rispettosi della consegna del silenzio con la stampa. Due ore e mezzo di confronto nel quale hanno preso la parola, oltre a Di Maio, accolto da unaย standing ovation, ancheย Davide Casaleggio, lo staff della comunicazione e i neocapigruppo. Obiettivo, il governo del Paese e i prossimi impegni politici, a partire dal Def di aprile. โFidatevi di meโ, chiede il candidato premier confermando che farร di tutto per un esecutivo a guida 5 Stelle.
Il Movimento รจ una โgrande comunitร di persone. Eโ arrivato il momento di pensare in grande. Saremo il pilastro della legislaturaโ. E ancora: โBisogna essere uniti perchรฉ si รจ in una fase importante e delicataโ, ha ammonito, ricordando che sarร il Documento di economia e finanza la prima occasione per incidere, con le proposte del Movimento 5 Stelle (probabilmente con una risoluzione), sulla qualitร della vita dei cittadini. โSe ci sarร un Governo Pd-FI-Lega, preparate i popcorn perchรฉ vedremo salire il nostro consensoโ, ha infatti detto. Poi ha lasciato lโalbergo in mezzo alla ressa di cronisti in attesa, cui ha regalato soltanto un โรจ andata benissimoโ.
Ma per sapere se, al contrario, il Governo auspicato da Di Maio verdrร la luce, molto dipenderร dagli esiti della resa dei conti interna, tra renzianiย ย e minoranza interna, in vista della direzione dem di lunedรฌ. In un Pd, per adesso, ancora arroccato – posizioni dei fedelissimi del governatore puglieseย Micheleย ย Emilianoย a parte, favorevole al dialogo con il M5S – sulla linea dellโopposizione parlamentare. Uno stallo dal quale, nonostante lโappello alla responsabilitร del presidente della Repubblica,ย Sergio Mattarella, per adesso il Pd non sembra smuoversi di un centimetro. Insomma, si prevedono tempi lunghi che, dโaltra parte, il Quirinale ha giร messo in preventivo. Di certo, al Nazareno, la linea del No continua ad essere maggioritaria. Come certifica, tra le altre, lโennesima esternazione dellโiperattivo neoiscrittoย Carlo Calenda. โLa responsabilitร รจ fondamentale ed รจ lโessenza per cui non possiamo fare una alleanza con i 5 stelleโ.
Molto dipenderร da quanto, lunedรฌ, il Pd riuscirร a scrollarsi di dosso la zavorra del renzismo. Non solo ai vertici della segreteria dem, perรฒ, ma, in questa fase, soprattutto nei gruppi parlamentari. Che decideranno lโesito della partita finale sul Governo.