Mai dire Pardo. Crolla Tiki Taka. Ascolti dimezzati per il programma di Italia 1. Ormai è cabaret: i tifosi di calcio cambiano canale

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C’era una volta Tiki Taka. Una delle trasmissioni più simpatiche e innovative in onda sulle tv generaliste. Un programma che veniva seguito da appassionati di calcio con un conduttore competente, un parterre qualificato e una sola presenza femminile, che interveniva al momento giusto e in punta di piedi, facendo la sua bella figura. Gli ascolti premiavano il programma che spesso andava anche in doppia cifra. Per molti era il nuovo Processo del lunedì. Ma evidentemente il successo dà alla testa. A distanza di una sola stagione gli ascolti di Tiki Taka si sono dimezzati. La puntata dell’8 dicembre è stata vista da una media di 537 mila telespettatori per uno share del 6,44%. La settimana precedente: 527 mila (6,53%). Se invece si guardano i dati di un anno fa esatto si nota il tracollo. Puntata del 9 dicembre 2013: 9,51%. Puntata del 2 dicembre 2013: 11,08% e quasi 660 mila spettatori di media (130 mila in più di oggi). Ma quello che più sorprende è la piega che ha preso la trasmissione. Il conduttore Pierluigi Pardo, tra l’altro uno dei telecronisti di Mediaset, si è lasciato andare completamente. Imita, fa casino, si diverte. Sta più a suo agio con i comici che con gli sportivi. In pratica più che in una tribuna sportiva sembra di stare sul palco di Zelig o di Mai dire gol, o di Quelli del calcio. Le figure femminili sono triplicate. Si parla di tutto e del contrario di tutto. Come in un pollaio. Perfino l’ex arbitro Cesari si trasforma in un clown da circo. Con il risultato che il tifoso si vede il Processo di Varriale piuttosto che il teatrino di Italia 1. Quanta nostalgia per una tribuna che restituisca la sacralità al calcio con Mario Sconcerti, Roberto Beccantini, Gianni Mura, Massimo De Luca, Alessandro Vocalelli.

L’ORO COLATO DI RAIUNO
Le fiction sono l’oro della Rai. Il 2014 verrà ricordato come un anno straordinario per Raiuno (e per Raifiction, ovviamente). Gli ascolti sono stati super. Milionari. Addirittura per trovare nella top una serie della concorrenza bisogna scendere al 25° posto (Angeli – Una storia d’amore di Canale 5 con Raoul Bova e Vanessa Incontrada vista da 4,7 milioni in media). Il campione del 2014 è ancora una volta Don Matteo, il personaggio interpretato da Terence Hill che vanta nove edizioni e una media che sfiora gli 8 milioni di telespettatori a puntata (Raiuno ne ha trasmesse 13). Oltre una media di 7 milioni anche Un’altra vita con Vanessa Incontrada che in classifica precede L’oro di Scampia (6,8 milioni), Che Dio ci aiuti (6,7), Non è mai troppo tardi (6,4), Braccialetti rossi (6,3), Non aver paura – Un’amicizia con papa Wojtyla (6,2). Le repliche del Commissario Montalbano occupano la quindicesima posizione. La longeva serie de Il medico in famiglia è al 17° posto.

MEDICINA 33 MIGLIORA
Migliorano gli ascolti di Medicina 33. E si tingono di rosa (aumentano le donne all’ascolto). La conduzione affidata a Laura Berti e gli ulteriori cambiamenti introdotti dal vicedirettore Stefano Marroni dopo la fuoriuscita di Luciano Onder sono stati premiati dal pubblico della rubrica di salute del Tg2 che si attesta su una media del 7,74% di share, +0,13% rispetto all’autunno scorso.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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