Malasanità all’italiana. Dalle operazioni ai farmaci sbagliati, sono 2 mila gli errori in sette anni

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Sono quasi 2 mila i casi di malasanità accertati in Italia in sette anni. Precisamente dal 2005 al 2012. I casi raccolti dal Simes, il Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità, sono esattamente 1.918. E c’è di tutto di più nel V Rapporto di monitoraggio degli eventi sentinella stilato dal ministero della Salute.

I CASI – Dalla lunga lista stilata dal ministero guidato attualmente da Beatrice Lorenzin si vede che dei casi di malasanità registrati 753 sono avvenuti all’interno dei reparti di degenza, 359 in sala operatoria e 130 in bagno. E in 683 casi sono costati la vita del paziente. un capitolo rilevante fa emergere danni in seguito alla caduta dei pazienti. Altri malfunzionamenti riguardato materiale dimenticato all’interno del paziente nel corso dell’intervento (ben 159 i casi). Tanti errori (79), quindi una media di oltre 10 casi l’anno, riguarda morti causate da errori in terapia farmacologica. Ci sono anche 14 casi di violenza sul paziente ricoverato. Altro dato allarmante sono i casi di suicidio o tentato suicidio: 295 in sette anni.

L’ULTIMO ERRORE – A Lucca sono in arrivo gli ispettori del ministero della Salute per le fare chiarezza sul rene sano asportato a un paziente di 56 anni. Non un caso sporadico purtroppo quello dell’intervento su una parte sbagliata del corpo visto che, dati alla mano, negli anni interessati dal Rapporto sono state 26 le operazioni su una parte sbagliata del corpo.