Mamma Rai si assicura in tutto il mondo. Arrivano a Viale Mazzini australiani, giapponesi e svizzeri

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Assicurazioni di tutto il mondo, unitevi. Va bene che in ballo c’era la copertura assicurativa di ogni angolo della Rai. Ma l’affollamento di pretendenti, soprattutto esteri, ha creato un certo effetto sorpresa. Diciamo subito che nei mesi scorsi, ma con la comunicazione definitiva arrivata solo di recente, l’azienda oggi guidata dal dg Mario Orfeo ha assegnato una gara per l’affidamento dei servizi assicurativi aziendali. Le coperture messe a bando riguardavano un po’ di tutto: dai beni immobili alle opere d’arte, dagli strumenti musicali alla delicata responsabilità civile di amministratori, sindaci e dirigenti.

Il valore iniziale della commessa era fissato in 14 milioni di euro, anche se alla fine mamma Rai è riuscita a spuntare uno sconto che ha abbassato l’esborso a 8,6 milioni. Ma è curioso andare a vedere chi si è aggiudicato i 10 lotti, che all’inizio avevano attirato le offerte di ben 11 gruppi. Ebbene, tra i vincitori è rappresentato quasi ogni continente. Il lotto relativo alla responsabilità civile verso terzi, per dire, è andato a Qbe Insurance, colosso assicurativo australiano. Il lotto 7, uno di quelli afferenti alla responsabilità civile di amministratori, sindaci e dirigenti, è stato assegnato ad Hcc International Insurance, che fa capo al gruppo assicurativo giapponese Tokio Marine Holdings. Ancora, il lotto 4, che si riferisce alla copertura assicurativa degli infortuni, è stato incamerato dall’inglese LLoyd’s.

Ai francesi di Axa è andato il lotto che riguarda gli strumenti musicali, mentre agli svizzeri di Zurich un’altra fetta riguardante la responsabilità degli amministratori. Nel mucchio, però, spuntano anche le maggiori compagnie italiane: Generali (beni mobili e immobili) e Unipolsai (copertura veicoli).

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di Gaetano Pedullà

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