Maschi in crisi, arrivano gli andrologi col bollino blu. Gli specialisti sono formati costantemente dalla Società di andrologia

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Non chiedono aiuto all’andrologo e si fanno sopraffare da problemi come la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce. Chiusi e concentrati solo sul web, o spaesati e disorientati sono decine di migliaia gli italiani con disturbi sessuali che si rivolgono solo allo psicologo o al medico di famiglia se non addirittura a maghi e ciarlatani. Lo riferiscono gli esperti della Società Italiana di Andrologia (SIA), presentando i primi 300 andrologi con il bollino blu che hanno seguito i corsi di formazione e superato i test messi a punto dalla Società. Sono disponibili su tutto il territorio italiano e la mappa aggiornata è a disposizione già su www.andrologiaitaliana.it. Gli uomini oggi hanno informazioni sulla sessualità scarse e spesso distorte perché apprese online: alle prime defaillance si chiudono in loro stessi e non chiedono aiuto all’andrologo, lasciando che le difficoltà li trascinino in relazioni di coppia insoddisfacenti. Il punto di riferimento deve invece essere l’andrologo, per il cui costante aggiornamento la Sia ha messo in campo il nuovo progetto di Certificazione Andrologica, un bollino blu, appunto, che può essere ottenuto solo dopo aver seguito uno specifico corso di formazione e aver superato un test finale. Una volta acquisito, il bollino blu non è valido per sempre ma deve essere aggiornato ogni 5 anni, proprio per garantire ai pazienti affidabilità e credibilità del professionista inalterate nel tempo. La SIA ha già formato 300 andrologi e altri riceveranno il bollino entro la fine del 2019.