Maturità 2022, perché la seconda prova fa discutere? Le materie degli scritti e il sistema dei crediti secondo il Miur di Bianchi

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Le nuove modalità che caratterizzeranno la maturità 2022 hanno scatenato numerose polemiche e discussioni che si sono concentrate soprattutto sulla seconda prova. Tutti i dettagli sulle materie degli scritti e sul sistema dei crediti dell’esame di maturità.

Discussioni sulla seconda prova alla maturità 2022: i motivi

La decisione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sulla bocciatura di alcuni aspetti dell’esame di Stato e, in particolare, della seconda prova ha fatto discutere. Nonostante il parere espresso non sia vincolante, questo è stato comunque inteso come una battuta d’arresto nel ritorno alla normalità tanto voluto dal Ministero dell’Istruzione.

Ciò che fa discutere, in particolare, è la reintroduzione inaspettata della seconda prova scritta alla maturità 2022, che si configura come una prova differente rispetto a quelle che caratterizzavano l’esame di Stato prima dell’avvento della pandemia.

Secondo le indicazioni fornite dal Ministero, la seconda prova dovrà essere svolta in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutivo e deve essere incentrata su una o più discipline che caratterizzano il corso di studio. La prova, inoltre, dovrà verificare competenze, conoscenze e abilità dell’allievo.

Sistema di crediti esaminati dal Miur e materie degli scritti

Per l’esame di maturità 2022, è prevista una possibile revisione del sistema di crediti che, attualmente, consente di raggiungere un massimo di 40 punti per i risultati ottenuti durante il triennio e 20 crediti per ogni prova scritta.

Gli studenti, invece, hanno proposto che vengano assegnati un massimo di 70 crediti per i risultati raggiunti durante il triennio e 30 credici per le prove scritte della maturità.

Le opzioni sono attualmente poste al vaglio del Ministero dell’Istruzione.

L’esame di Stato per l’anno scolastico 2021/2022 inizierà il prossimo 22 giugno alle ore 08:30 con la prima prova scritta di italiano che sarà uguale per tutti gli istituti a livello nazionale. Saranno presentate sette tracce e tre differenti tipologie di testo: “Analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità”.

Il 23 giugno si terrà la seconda prova scritta, diversa a seconda dell’indirizzo, che si incentrerà sulle discipline caratterizzanti. Le varie materie verranno comunicate nelle prossime settimane.

Confermato, infine, l’esame orale che seguirà gli scritti.