“Meloni sta disonorando l’Italia, nel Board di Trump boia e dittatori”: parla il deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, Bonelli

Bonelli (Avs) critica il governo Meloni sull'apertura al Board of Peace di Trump: è pieno di autocrati e boia come Netanyahu

“Meloni sta disonorando l’Italia, nel Board di Trump boia e dittatori”: parla il deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, Bonelli

Il Parlamento Ue ha approvato il rinvio del trattato Ue-Mercosur alla Corte europea di Giustizia. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha invitato a procedere all’applicazione provvisoria. Uguale invito è arrivato da Roma e Berlino. Ora la parola spetta alla Commissione europea.
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che ne pensa?
“Penso che bisognerebbe aspettare il parere della Corte di Giustizia e penso, però, che questo pasticcio abbia una responsabilità che si chiama Giorgia Meloni, che ha consentito con il suo voto di superare la maggioranza di blocco, di dare la maggioranza qualificata al Consiglio europeo. È un voltafaccia, l’ennesimo voltafaccia di questa destra che in Italia fa tanto la sovranista, la patriota, dice di difendere il Made in Italy, ma poi fuori ha svenduto le ragioni e gli interessi non solo degli agricoltori, ma anche, diciamo, le ragioni dei cittadini, della salute, perché non abbiamo garanzie dei prodotti che arriveranno, e quant’altro”.

La Lega ha manifestato con gli agricoltori e quindi contro l’accordo che il governo Meloni, di cui fa parte, ha benedetto. Come reputa questo atteggiamento?
“Sono penosi, si dovrebbero vergognare. Cioè, nel senso che stanno in un governo che ha detto sì, il governo italiano, quindi anche la Lega, e invece poi in Europa fanno gli oppositori: sono penosi. Si dovrebbero vergognare, dovrebbero chiedere scusa per la loro truffa veramente elettorale ai danni di chi hanno illuso”.

Che cosa ne pensa dello stop del Parlamento europeo all’intesa sui dazi con gli Usa?
“È stata una giusta decisione perché rispetto a Trump che è un vero e proprio estorsore, dal momento che sta utilizzando i dazi per raggiungere i suoi obiettivi di geopolitica, ma anche obiettivi di arricchimento personale, è necessario che ci sia un’Europa più unita. Perché stiamo vivendo un momento politico estremamente complicato, la cui unica risposta è quella di costruire un’Europa più unita dal punto di vista della politica estera e di difesa, ma anche un’Europa che sappia dare risposte alle politiche sociali e quindi aprire a nuove interlocuzioni nel mondo. Perché non c’è dubbio: Trump va isolato, perché è un problema per la stabilità del pianeta”.

Zelensky da Davos ha attaccato frontalmente l’Europa che gli ha ricordato che dall’inizio della guerra gli sono stati dati 200 miliardi. Non ritiene Zelensky ingeneroso?
“Ma Zelensky sta facendo questo perché vede che chi oggi può dargli delle garanzie passa attraverso sempre il solito, colui che si sente oggi imperatore del mondo, cioè Trump. E quindi, da questo punto di vista, il tema dell’assenza politica di un’Europa pesa molto anche da questo punto di vista. Ma il punto è che l’Europa dovrebbe assumere una funzione più di politica di pace, che non invece continuare in questa fase di contrapposizione bellica. Quello che manca è una politica di negoziazione che porti la pace e che conseguentemente fermi il riarmo, che sta diventando una follia perché, con il riarmo, stiamo sottraendo risorse importanti alle politiche economiche e sociali e del lavoro del nostro Paese”.

Trump ha costituito il suo Board of Peace. Meloni, dopo il vertice con Merz, ha esplicitamente detto che l’intoppo perché l’Italia possa aderirvi è solo di natura giuridica, non di natura politica. Che cosa direste alla premier?
“Innanzitutto le dico che si deve vergognare, perché quello che ha fatto Trump, ovvero il Board of Peace, è una società immobiliare che si costruisce sullo sterminio di un popolo, quello palestinese, cioè sul sangue di chi è stato massacrato. E stanno facendo un’operazione immobiliare su quel terreno. E tra l’altro con un board pieno di autocrati, dittatori e boia. Tra l’altro c’è anche Netanyahu, che è responsabile dei crimini contro l’umanità, e di tutto questo Meloni non dice nulla. E il punto non è solo l’ostacolo costituzionale, che comunque è un ostacolo: ovviamente è la legittimità politica che lei dà a questo. E francamente noi ci saremmo aspettati una presidente che avesse dato e che desse dignità e onore al nostro Paese dicendo no. Invece, in questo modo, lei disonora l’Italia e le ruba la dignità, di fronte a un’operazione veramente drammatica di un board che è il board dei boia, sostanzialmente, dei dittatori che – ripeto – sta trasformando lo sterminio di un popolo in una speculazione immobiliare. E di questo lei si dovrebbe vergognare”.