Mentana rimpiange Minzolini

Di Marco Castoro
Tv e Media

Di Marco Castoro

Enrico Mentana non è più una novità. E nonostante i suoi guizzi il tiggì di La7 non è più frizzante come quando nacque. Gli ascolti continuano a calare. E rispetto ai picchi dell’avvio si è sperperata metà della dote iniziale di share. Sarà contento il patron Urbano Cairo che almeno risparmia sull’ingaggio di Mentana, il quale ha dei bonus ogni punto di share. Sta di fatto che come il Tg1 e il Tg5 sono tornati a riportare la politica in primo piano, Mentana ha cominciato a perdere colpi.

È finita la pacchia dovuta alle performance del competitor Augusto Minzolini alla guida del Tg1. In fondo anche a Mentana faceva molto più comodo quando al centro della scena politica c’era Silvio Berlusconi piuttosto che l’amico Matteo Renzi. In questa stagione la media non ha raggiunto il 7% (mentre l’anno scorso era intorno all’8 e nei primi mesi di vita superava stabilmente il 10% raggiungendo anche l’11 e il 12). Anche la media dei telespettatori è andata via via scemando. I due milioni sono ormai soltanto un lontano ricordo. Siamo intorno al milione e mezzo (quest’anno altri 300 mila hanno cambiato canale). Un altro dato che sorprende è il fatto che il tiggì di Mentana è molto visto dalla fascia di età intorno ai 65 anni. Il 70 per cento degli ascoltatori hanno un’età superiore ai 55 anni. In pratica non sono i manager a guardare il tiggì della sera di La7 bensì i pensionati. Poco più del 2% sono gli studenti in visione. Anche per quanto riguarda il tiggì di Mentana va registrato il fatto che davanti al video ci sono più donne che uomini (54%). Seppure va detto che il gentil sesso straripa se si guardano i dati di Studio aperto (si sfiora il 60%).

Luxuria Miss… spiace
Se l’articolo 18 sta monopolizzando il dibattito politico ferragostano, c’è un altro articolo al centro di una disputa. Si tratta dell’articolo 8 che vieta alle trans operate di partecipare a Miss Italia. Prendendo la palla al balzo Vladimir Luxuria sta facendo un po’ di cagnara. La sua decisione di rifiutare la giuria del concorso tanto caro a Patrizia Mirigliani ha scatenato un putiferio. Nemmeno il fatto che ci sarà Simona Ventura in conduzione ha convinto Luxuria. “Chi si opera e diventa donna non può comunque fare Miss Italia, e mi chiedono di fare la giurata? Perché io sì e le altre no? Solo perché sono famosa?”, ha scritto su Tweet. “È un concorso che non permette l’iscrizione a chi si opera ed è donna riconosciuto dallo Stato. Può piacere o non piacere come concorso, ma di sicuro non mi piace questa assurda discriminazione fuori dal tempo”. Quindi Ventura e Mirigliani possono mettersi l’anima in pace. Dovranno trovare un’altra giurata.