Oggi potrebbe essere il giorno della veritร e del sรฌ all’intesa commerciale con il blocco sudamericano comprendente Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, ovvero il Mercosur. Se dalla riunione degli ambasciatori Ue uscirร a maggioranza un via libera allโaccordo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen potrร volare in Paraguay il 12 gennaio per la firma definitiva che porrร fine al negoziato lungo oltre un quarto di secolo. Cruciale sarร il cambio di passo annunciato da Roma che dovrebbe garantire il via libera all’intesa, su cui, con ogni probabilitร , rimarrร immutata l’opposizione di Francia e Polonia e altri Paesi, dallโIrlanda allโUngheria.
Accordo col Mercosur a un passo. Decisiva la posizione di Roma
Il cambio di prospettiva da parte di Roma era giร nell’aria quando Palazzo Berlaymont nella calza della Befana ha infilato lโannuncio di voler sbloccare altri 45 miliardi di euro per la prossima Politica agricola comune. Una mossa accolta con favore dalla premier Giorgia Meloni che, insieme alla Francia, a dicembre aveva spinto per rinviare di qualche settimana il via libera all’intesa delย Mercosurย proprio per ottenere ulteriori garanzie e un aumento del bilancio agricolo. Ma in realtร non sono risorse aggiuntive ma giร previste, semplicemente anticipate.
L’operazione di maquillage contabile di Ursula
La presidente della Commissione Ue ha proposto nei fatti di sbloccare giร dal 2028, con l’avvio del nuovo quadro finanziario pluriennale, circa 45 miliardi di euro di risorse ‘messe da parte’ per essere mobilitate solo in un secondo momento durante la futura revisione intermedia della Pac. Un anticipo, nei fatti, di cui gli Stati membri potranno beneficiare facendone richiesta alla presentazione dei propri piani di partenariato nazionali e regionali. “Un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterร al nuovo bilancio Ue”, ha esultato la premier italiana via social nel giorno dellโEpifania, rivendicando che la “linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal governo italiano trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles”.
L’inganno svelato dal M5S
Chi ha svelato lโinganno รจ stato il M5S. Secondo i parlamentari di Camera e Senato delle Commissioni Agricoltura del M5S, “l’entusiasmo di Giorgia Meloni appare del tutto fuori luogo: come emerge chiaramente dalla corrispondenza della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, si continua a fare riferimento a un unico contenitore di spesa che mette insieme Pac, fondi di coesione e persino difesa. Nessun euro in piรน per gli agricoltori, solo una diversa tempistica di utilizzo delle stesse risorse”. “Questa mossa di Bruxelles – proseguono – ha un obiettivo politico preciso: ammorbidire le resistenze di alcuni Paesi, tra cui l’Italia, per chiudere l’accordo commerciale Mercosur. Un’intesa che rischia di penalizzare pesantemente il nostro comparto agricolo, esponendolo alla concorrenza di prodotti importati a basso costo e con standard ambientali e sanitari inferiori”.
La Lega contraria, ma non troppo
Contro il Mercosur nel governo italiano si รจ schierata sempre la Lega che ieri ha perรฒ ammorbidito la sua posizione adducendo come scusa il via libera della commissione Industria e Agricoltura del Senato “alla risoluzione sul progetto dell’atto dell’Unione europea sulla clausola di salvaguardia relativa all’accordo Ue-Mercosur”. In una nota i senatori della Lega Giorgio Maria Bergesio e Mara Bizzotto hanno detto di aver โimpegnato il Governo italiano a sospendere l’accordo qualora anche in un solo Paese dell’Ue si verifichi un calo dei prezzi o un aumento delle importazioni superiore all’8%, valutando anche la possibilitร di ridurlo al 5%”.
I Paesi contrari, Francia in testa
Ma sullโaccordo rimane la contrarietร di alcuni Paesi. Francia in testa. Parigi voterร a Bruxelles contro, anche se sarร in minoranza: lo ha detto il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Laurent Panifous. Lo ha confermato il presidente francese, Emmanuel Macron.
“L’Ungheria voterร contro l’accordo di libero scambio tra l’Ue e il Mercosur. La Commissione europea sta spingendo per l’adozione e l’attuazione di un accordo che aprirebbe l’Europa alle importazioni illimitate di prodotti agricoli sudamericani a scapito dei mezzi di sussistenza degli agricoltori ungheresi”, ha scritto su X il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto.
Contraria anche l’Irlanda. “La posizione del governo sul Mercosur รจ sempre stata chiara: non abbiamo sostenuto l’accordo nella forma in cui รจ stato presentato”, ha affermato il vice primo ministro irlandese Simon Harris. Secondo cui le concessioni fatte dalla Commissione europea per affrontare le preoccupazioni non sono sufficienti per Dublino.