Per avere unโidea dellโaggressivitร della nuova linea estera della Casa Bianca nellโera di Donald Trump basti pensare che, dopo aver incassato oltre 400 mila dollari scommettendo in anticipo sulla caduta di Nicolรกs Maduro in Venezuela, i mercati delle previsioni online ora cercano di anticipare la prossima mossa militare del tycoon. Sulla popolare piattaforma di scommesse Polymarket sono comparsi nuovi contratti che consentono di puntare su un possibile attacco americano contro Colombia (16%) o Cuba (30%). E cresce pure la probabilitร attribuita alla rimozione della guida suprema iraniana Ali Khamenei (al 36%). Mentre riguardo la possibile acquisizione della Groenlandia da parte degli Usa, le probabilitร non sono al momento altissime (16%), ma in aumento.
Poteri limitati sul Venezuela. Stop del Senato Usa a Trump
Partiamo dal Venezuela. Trump ha affermato al New York Times che il controllo degli Stati Uniti sul Venezuela potrebbe durare anni, โsolo il tempo ce lo dirร โ, ha spiegato. Ma Donald ha dovuto registrare un primo segnale di insofferenza verso le sue politiche da parte del Senato a maggioranza repubblicana. ร stata infatti approvata la risoluzione per impedirgli di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza lโautorizzazione del Congresso. Cinque repubblicani hanno votato insieme ai democratici per limitare Trump. Il provvedimento va ora alla Camera, dove le strada appare piรน in salita. La Casa Bianca ha giร fatto sapere che se la risoluzione passa Trump metterร il veto.
Su Trump rompe l’ambiguitร Macron. Per il presidentre francese viola le regole
Sulla Groenlandia rimane lโambiguitร dellโEuropa. Gli Stati Uniti โrestano un partner strategicoโ dellโUnione europea, anche se questo โnon significa che dobbiamo vederla esattamente allo stesso modo su tutti i temiโ, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Arianna Podestร . Un atteggiamento ambiguo condiviso dalla premier italiana Giorgia Meloni attesa oggi, dopo un anno di distanza, alla conferenza stampa.
Diversa invece la postura di Spagna e Francia. Dopo il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, pare rompere lโambiguitร e avere il coraggio di criticare apertamente Trump anche il presidente francese Emmanuel Macron. โNoi rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche il vassallaggio e il disfattismoโ, ha detto il presidente francese, che ha denunciato la โlegge del piรน forteโ che sta facendo โdomandare alla gente se la Groenlandia sarร invasaโ.
Gli Stati Uniti di Trump, secondo Macron, si stanno โprogressivamente allontanandoโ da alcuni alleati e si svincolano dalle regole internazionali. Anche il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha duramente criticato la politica estera statunitense e ha esortato il mondo a non lasciare che lโordine mondiale si disintegri e si trasformi in un โcovo di ladriโ, dove uomini senza scrupoli prendono ciรฒ che vogliono.
Donald scatenato sulla Groenlandia: pronto a pagare gli abitanti
Gli Stati Uniti, รจ notizia di ieri, hanno discusso la possibilitร di versare pagamenti forfettari agli abitanti della Groenlandia per convincerli a separarsi dalla Danimarca e unirsi potenzialmente agli Stati Uniti. Lo ha riportato Reuters.
E alza il tiro anche su Mosca
Donald alza il tiro anche su Mosca. Allโindomani del sequestro di una petroliera russa, ha dato il suo parere favorevole a un nuovo pacchetto di sanzioni โparticolarmente incisivoโ contro la Russia e che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe colpire e piegare lโeconomia del Paese.
A seguito del via libera del tycoon, secondo quanto riportano diversi organi di stampa, il provvedimento potrebbe approdare in Senato giร la prossima settimana per un voto che potrebbe segnare un nuovo punto di scontro con il Cremlino.
Stando a quanto trapela, il pacchetto di misure prevederebbe la possibilitร per lโamministrazione statunitense di imporre dazi e sanzioni secondarie ai Paesi che continuano ad acquistare petrolio, gas, uranio e altri asset delicati dalla Russia. Il presidente americano, tra le altre cose, ha ritirato gli Usa da 66 tra organismi e accordi internazionali, comprese molte organizzazioni che operano per contrastare il cambiamento climatico.