Messi e Ronaldo salutano il Mondiale. La Francia elimina l’Argentina con uno spettacolare 4-3. L’Uruguay supera 2-1 il Portogallo

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Cominciano con emozioni, tanti gol e grande spettacolo gli ottavi di finale dei Mondiali di Russia. Alla Kazan Arena, la Francia ha battuto per 4-3 l’Argentina. A decretare il risultato le reti, nell’ordine, di Griezmann (dal dischetto), Di Maria, Mercado, Pavard, la splendida doppietta di Mbappe’ e il sigillo finale (inutile) di Aguero. I transalpini sfideranno il 6 luglio a Nizhny Novgorod l’Uruguay. A Sochi, grazie alla splendida doppietta di Cavani (7′ e 62′), battuto 2-1 ed eliminato il Portogallo di Cristiano Ronaldo, che aveva trovato il momentaneo pari con Pepe al 55′.

Proprio il 19enne del Psg è stato il grande protagonista del match. In ombra, invece, dall’altro lato Messi. Di certo meritata l’affermazione dei transalpini, molto più attivi e determinati dei giocatori dell’Albiceleste. Tornano a casa i sudamericani; mentre avanzano ai quarti di finale i bleus, che affronteranno venerdì, a Niznij Novgorod, la vincente della sfida di stasera, ovvero Uruguay-Portogallo. Nella Francia il ct Didier Deschamps ha optato in avvio per lo stesso undici che ha battuto il Perù, prima della sgambata con la Danimarca. Spazio dunque, nel 4-2-3-1 dei bleus, a Pogba e Kanté nel mezzo, con Mbappé, Griezmann e Matuidi alle spalle di Giroud. Qualche piccola modifica, invece, per l’Argentina, dove Jorge Sampaoli ha puntato su un 4-3-3 spuntato, lasciando in panchina dal primo minuto Dybala, Higuain e Aguero (quest’ultimo in scena solo nella ripresa). Ad aprire la girandola di emozioni, al 9′, una gran traversa colpita da Griezmann. Poi, all’11’, Rojo ha steso Mbappé, parito dalla sua metà campo, in area: rigore chiaro, trasformato dallo stesso attaccante dell’Atletico Madrid. Dopo un primo tempo a senso unico, con la Francia padrona del campo, Di Maria (al 41′) ha trafitto Lloris da 30 metri, realizzando l’1-1. Intensa la ripresa, aperta al 3′, da un fortunato sorpasso dell’Albiceleste, firmato da Mercado, deviando tiro di Messi. Poi è stata di nuovo Francia. Al 12′ eurogol di Pavard: esterno destro da fuori area. Al 19′ il primo squillo di Mbappé: stop di destro e gol di sinistro, con Armani un po’ colpevole. Al 23′ ancora Mbappè in rete, su gran ripartenza e assist al bacio di Giroud. Poi, nel recupero, il neoentrato Aguero ha siglato il 3-4 e nel finale un tiro-cross di Di Maria ha messo i brividi a Pogba e compagni. Giusta la vittoria della Francia. Dopo Lionel Messi saluta il Mondiale agli ottavi anche Cristiano Ronaldo: se l’argentino è stato costretto ad arrendersi al talento cristallino di Kylian Mbappè, CR7 si è inchinato al cospetto di un altro gioiello del Psg. Edinson Cavani si è messo sulle spalle l’Uruguay, trascinandolo ai quarti con la Francia con due autentiche perle e che rispecchiano alla perfezione il repertorio dell’ex bomber di Napoli e Palermo. Stacco imperioso, dopo triangolazione con il gemello Suarez, in avvio; destro delizioso subito dopo il pari del Portogallo con Pepe. Poi però il polpaccio del Matador non ha retto. E la Celeste, che ha portato a casa una giusta qualificazione, resta col fiato sospeso, anche se mancano sei giorni alla supersfida con la Francia. Ha deluso Ronaldo, praticamente mai pericoloso, in generale ha deluso un Portogallo sottoritmo e incisivo solo a sprazzi. Il Mondiale ha perso i campioni d’Europa. Tabarez non sorprende, visto che il rientro di Gimenez gli consente di schierare la formazione attesa: Bentancur agisce alle spalle del duo Cavani-Suarez, regia affidata a Torreira. Santos preferisce Guedes ad Andrè Silva per affiancare Ronaldo, mentre Ricardo Pereira è il terzino destro in vece di Cedric. Accanto a William Carvalho tocca ad Adrien Silva: fuori Moutinho. Sulle fasce Joao Mario e Bernardo Silva, protagonisti della prima iniziativa dalle parti di Muslera. Nulla di che. Qualche grattacapo in più per Muslera sul destro di Ronaldo. Centrale. La fiammata Celeste è mortifera. Cavani pesca Suarez da un lato all’altro, il Pistolero crossa e il Matador, nella colpevole indifferenza della difesa lusitana, vola di testa a battere Rui Patricio. Sono passati appena sette minuti. Fonte prova a riscattarsi nell’altra area, ma la sua sponda non trova seguaci. Continua a farsi preferire l’Uruguay, Suarez e Cavani in pratica non sbagliano nulla e si trovano a meraviglia: la punizione del centravanti del Barcellona viene respinta da Rui Patricio, poi libera il Portogallo sull’iniziativa di Bentancur. E il Portogallo? Scena praticamente muta dalle parti di Muslera, che continua a mantenere la sua porta illibata. Godin e Gimenez riescono a imbavagliare le iniziative di CR7 (punizione murata) e compagni. Santos concede fiducia ai suoi anche dopo l’intervallo, seppur spostando alcune pedine: il mancino di Guerreiro non spaventa Muslera, ma è il segnale d’intraprendenza che il Portogallo cercava e anticipa il pareggio. Cross di Guerreiro, Godin si perde Pepe che inchioda l’1-1 con un gran colpo di testa. Tutto da rifare per l’Uruguay, che appare anche in difficoltà. Ma se hai Cavani diventa tutto più semplice. Innescato da Bentancur, il bomber del Psg si inventa un destro a giro da stropicciarsi gli occhi, Rui Patricio non può arrivarci, la Celeste torna avanti. Entra Quaresma e il Portogallo, dopo errore di Muslera, sfiora il 2-2: alto il destro di Bernardo Silva. La brutta notizia per Tabarez arriva dall’infortunio al polpaccio sinistro di Cavani, sorretto da Ronaldo fuori dal campo. Tocca a Stuani e qualcosa l’Uruguay inevitabilmente perde, favorendo l’arrembaggio finale dei campioni d’Europa, con un Andrè Silva in più nel motore. Grandi mischie, proteste e l’unico giallo della partita a Ronaldo, per proteste (avrebbe saltato la Francia per squalifica): ai quarti va, con grande merito, l’Uruguay.
(ITALPRESS).

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