Migranti, alta tensione al confine tra Grecia e Macedonia. E a Calais sgomberata la “Giungla”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’invasione dell’Europa non è che appena all’inizio. E presto, con l’arrivo della bella stagione, potrebbe dilagare. Oggi, intanto, gruppi di migranti hanno sfondato la barriera al confine tra Grecia e Macedonia. Le immagini diffuse da alcune televisioni mostrano lo sfondamento per entrare proprio in terra macedone. La carica è avvenuta con l’ausilio di pali di legno, utilizzati per sfondare la barriera. Sparati gas lacrimogeni per placare gli animi. Ma gli scontri stanno continuando. Per il momento non ci sono notizie di arresti o feriti legati agli scontri. Circa 6.500 persone si trovano al confine su territorio greco, alcune delle quali anche da otto giorni, con riserve molto limitate di acqua e cibo. Da parte loro, le autorità macedoni lasciano passere solo un numero molto limitato di Migranti ogni giorno.

Una situazione quella al confine tra i due Paesi che sta degenerando di giorno in giorno. Atene ha da tempo lanciato l’allarme sottolineando che “tra i “50.000 e i 70.000 rischiano di rimanere bloccati nel Paese a marzo dopo la stretta agli ingressi decisa dai Paesi balcanici”. “La Grecia – ha detto ministro delle politiche migratorie di Atene, Ioannis Mouzalas – non accetterà di diventare il Libano d’Europa e di trasformarsi in un magazzino di anime, anche se questo comporta un aumento di fondi”.

SGOMBERO IN FRANCIA – Sono cominciate in Francia, non senza tensione, gli sgomberi nella giungla di Calais. Due ruspe hanno iniziato a demolire decine di baracche. Giovedì scorso il governo di Parigi che vorrebbe smantellare la più grande baraccopoli di Francia dove vivono in condizioni di estrema precarietà fra 3.700 e 7.000 migranti che sperano di raggiungere l’Inghilterra, ha ottenuto il via libera dalle autorità giudiziarie per evacuare la zona sud del campo.