Molti grandi gruppi da Cassa depositi e prestiti a Poste lanciano campagne di comunicazione per informare e rassicurare il Paese. Ecco i più veloci

dalla Redazione
Cronaca

Solo poche parole: “Cdp è con l’Italia oggi più che mai”, inserite tra i colori della nostra bandiera. Mentre il Paese e le attività produttive sono in gran parte ferme per il Coronavirus, c’è chi ha già messo tutta la propria forza comunicativa al servizio del Paese, per rassicurarlo, informare i clienti di molti servizi essenziali e dare messaggi in controtendenza rispetto alla paura e agli scenari peggiori anche sul fronte economico. Alla pubblicità lanciata della Cassa Depositi e Prestiti, che informa delle misure straordinarie già decise per sostenere le imprese e gli enti locali, si sono distinte per tempismo Poste Italiane, Unicredit e l’utility romana Acea.

“Possiamo essere vicini senza uscire di casa”, spiega la pubblicità lanciata a tamburo battente dal Gruppo guidato da Matteo Del Fante, in cui si invita a restare a casa in questo momento così difficile per la salute pubblica. Unicredit per non perder tempo ha usato le immagini di una precedente campagna di comunicazione, con il claim “Contare sempre su una consulenza, anche a distanza”, riferendosi alla possibilità di sfruttare i servizio della banca online. Molto bella, si potrebbe dire poetica, visto che a produrla è la Siae, la campagna della Società degli editori ed artisti. “Chi crea sogni, Idee, arte ed Emozioni vive, come tutti noi, giorni di grande difficoltà. Siae, da sempre dalla parte di chi crea, sostiene la campagna #iorestoacasa perché quando tutto questo sarà finito (e finirà!) torneremo alle emozioni di sempre e ai sogni di domani”.

Anche Acea mette in evidenza l’hastag #iorestoacasa, e nella sua campagna appena partita su carta e online dice “Restiamo vicini a voi anche da lontano” e invita a utilizzare i propri servizi online, tra l’altro potenziati negli ultimi anni. Tutti segnali di attenzione ai clienti e di ottimismo sull’uscita dall’attuale fase di emergenza. Concreti contributi (e qui lascia perplessi l’assenza di altri grandi Gruppi, anche partecipati dallo Stato) allo sforzo delle istituzioni e delle fonti informative, a partire dai grandi network televisivi – Rai, Mediaset, La7 e Sky – che oltre a riempire i palinsesti di spazi dedicati alla situazione sanitaria, hanno anche trasmesso a manetta informazioni pratiche su come prevenire il contagio.

Parallelamente si sono mosse con tempestività molte istituzioni, con la parte del leone svolta dal Dipartimento della Presidenza del Consiglio della Protezione civile e del Ministero della Salute. Veloci anche diverse regioni, come il Lazio, che è partita subito per dare tutte le informazioni possibili ai cittadini, allontanando un senso di abbandono che è naturale in questa situazione del tutto inedita e difficile da superare. Ma dove l’unico vaccino per ora disponibile e quello contro la mancanza di conoscenza e la paura.