Mosca prende di mira il figlio di Biden. Secondo il Cremlino, Hunter sarebbe coinvolto nella gestione di laboratori per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina

Hunter Biden
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La Russia afferma che il figlio del presidente Usa, Joe Biden, Hunter, potrebbe essere coinvolto nella gestione di laboratori per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina. Rispondendo alla domanda di un giornalista nel suo briefing quotidiano, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto: “Naturalmente chiederemo delle spiegazioni (sul possibile coinvolgimento). E non solo noi. Come sapete la Cina ha già chiesto chiarimenti”.

Hunter Biden sarebbe coinvolto nella gestione di laboratori per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina

Hunter Biden è nella lista delle personalità americane prese di mira dalle controsanzioni russe.
Biden vuole “distogliere l’attenzione” dal programma chimico e biologico degli Stati Uniti in Ucraina, ha detto ancora il Cremlino.

Il Cremlino, già nelle scorse settimane (leggi l’articolo), aveva accusato gli Stati Uniti di finanziare la ricerca sullo sviluppo di armi biologiche in Ucraina: queste attività statunitensi puntano a “stabilire un meccanismo per la diffusione furtiva di agenti patogeni mortali”. Per questo la Russia ha chiesto di convocare una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per denunciare che l’Ucraina starebbe producendo armi biologiche con il sostegno degli Stati Uniti.

Secondo gli Usa – che respingono le accuse al mittente – Mosca sta costruendo false notizie per poi giustificare un possibile uso futuro di queste armi. Proprio nella riunione del Consiglio l’Onu aveva dichiarato di “non essere al corrente di nessun programma di armi biologiche in Ucraina”.