Mourinho, lo special one dei Paperoni. Ancelotti e Guardiola puntano a vincere la Champions, il portoghese invece pensa a guadagnare 20 milioni l’anno

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Quando si parla si soldi in prima fila c’è sempre Mourinho. Uno che di tituli e di assegni se ne intende davvero. Del resto, non a caso, lo chiamano lo Special One. Anche quest’anno il tecnico portoghese ha portato a casa due successi per il suo Chelsea (che ha riabbracciato dopo l’esilio dorato all’Inter e al Real Madrid).

NUOVO CONTRATTO
Per Mou che già guadagna in totale circa 18 milioni l’anno (fonte France Football) è pronto un nuovo contratto che tra diritti, bonus e compagnia bella arriverà molto vicino alla soglia dei 20 milioni annui. Un traguardo storico per gli allenatori, una specie di muro di Berlino da buttare giù per arrivare a competere con i fuoriclasse del pallone (Messi riceve 65 milioni lordi all’anno, Cristiano Ronaldo 54, Neymar 36, Thiago Silva 27, Van Pierce 25. Poi Bale, Rooney, Ibrahimovic, Aguero e Lewandowski tutti oltre i 20 milioni).

GLI ALTRI ALLENATORI
Mourinho quest’anno ha riportato nella sede del Chelsea il titolo inglese e la Coppa di Lega. Tuttavia quest’anno Mou non è arrivato tra i primi quattro in Champions League. Anzi il Chelsea è uscito già agli ottavi. I suoi rivali più accreditati invece sono lì a giocarsi il trofeo. Ancelotti (15,5 milioni l’anno dal Real Madrid) e Guardiola (15,2 milioni dal Bayern Monaco) cercheranno di conquistare la finale contro Allegri e Luis Enrique. A proposito di Allegri, guadagna poco più di un decimo dello stipendio dello Special One. Alla Juve l’estate scorsa ha firmato un biennale da 2 milioni l’anno più bonus. Certo, lo scudetto vinto, la finale di Coppa Italia già conquistata e la semifinale di Champions hanno portato altri soldi in cassa alla voce bonus. Il quarto semifinalista di Champions, Luis Enrique allenatore del Barcellona, guadagna 5,5 milioni l’anno.

GLI ITALIANI
Oltre ad Ancelotti, secondo nella top ten dei paperoni pubblicata da France Football troviamo altri allenatori italiani. Al sesto posto c’è il decano, Fabio Capello, il ct della Russia che percepisce un ingaggio lordo annuo di 9 milioni (uno meno di Van Gaal del Manchester Utd e uno in più di Sven Goran Eriksson che allena a Shanghai. Il “napoletano” Benitez è 11° con 6,9 milioni. Precede di una posizione Walter Mazzarri, che seppure sia stato esonerato dall’Inter, da contratto si mette in tasca 6,8 milioni. Al 14° posto c’è Roberto Di Matteo (l’unico che abbia dato al patron del Chelsea, Abramovic, il successo in Champions League, il trofeo che nemmeno Mourinho ha saputo vincere con i blues londinesi. Spalletti è 15° con 5,5 milioni dello Zenit dal quale però ha divorziato. Il ct azzurro Antonio Conte è 17° con 5,3 milioni. Roberto Mancini occupa la ventesima posizione con un ingaggio pari a 4,8 milioni l’anno.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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