Corriere, Fontana nuovo direttore. Ma nasce il vero oppositore politico a Renzi: de Bortoli. L’editoriale di addio lo lancia in politica. Si comincia con la corsa a sindaco di Milano?

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Ferruccio de Bortoli lascia il Corriere della Sera. A sostituirlo Luciano Fontana, attuale condirettore. Quindi ha prevalso la soluzione interna a quella esterna che vedeva in lizza Mario Orfeo che resta quindi al Tg1, beffando il renziano Mario Calabresi, in pole per rimpiazzarlo a Saxa Rubra.

IL SALUTO

De Bortoli si è tolto un altro sassolino in chiusura di mandato, dopo il famoso editoriale in cui accennò alla Massoneria. Il direttore uscente nel suo saluto ai lettori ha lanciato un altro guanto di sfida al premier: “Del giovane caudillo Renzi, che dire? Un maleducato di talento. Il Corriere ha appoggiato le sue riforme economiche, utili al Paese, ma ha diffidato fortemente del suo modo di interpretare il potere. Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche. Personalmente mi auguro che Mattarella non firmi l’Italicum . Una legge sbagliata”.
Una stilettata che può diventare il biglietto da visita per aprirgli le porte della politica. La candidatura a sindaco di Milano potrebbe essere il primo passo. Se solo vuole la discesa in campo è praticamente fatta. 

LO SLOGAN

Leggendo sempre l’editoriale con cui chiude la sua felice stagione al Corriere, tra le righe de Bortoli conia lo slogan per fare breccia sugli italiani, sulla gente comune stanca di vedere l’informazione schierata a prescindere, sempre di parte, a ogni costo, e giustizialista: “I giornali dovrebbero tutelare di più le persone coinvolte in fatti di cronaca o inchieste – scrive de Bortoli – Non sono oggetti inanimati delle notizie o protagonisti involontari di una fiction . Hanno famiglie e sentimenti. La loro dignità va sempre salvaguardata e l’onore restituito quando è il caso”.
Beh, se de Bortoli vuole, la discesa in politica ha la strada spianata.