Nave Garibaldi gratis all’Indonesia, il governo non va in Commissione

Nave Garibaldi gratis all'Indonesia, il governo non va in Commissione. Opposizioni all'atttacco: si chiariscano aspetti oscuri

Nave Garibaldi gratis all’Indonesia, il governo non va in Commissione

Opposizioni all’attacco nelle commissioni Esteri e Difesa della Camera sulla questione della cessione all’Indonesia della portaerei Garibaldi. La questione doveva essere discussa oggi ma il governo – riferiscono Pd ed M5s – era assente. Le opposizioni chiedono di chiarire anche alla luce di inchieste giornalistiche (vedi il Fatto Quotidiano) sulla questione. “È grave e incomprensibile – sottolineano i capigruppo dem nelle due commissioni Enzo Amendola e Stefano Graziano – che il governo abbia disertato le Commissioni: il Parlamento aveva chiesto al governo di riferire prima del voto per chiarire tutti i passaggi di un’operazione che presenta diversi aspetti ancora poco chiari, sia sotto il profilo politico che amministrativo”.

Nave Garibaldi gratis all’Indonesia, il governo non va in Commissione

“Da un’inchiesta del ‘Fatto’ – sottolineano i componenti M5S della Commissione Difesa, il capogruppo Arnaldo Lomuti e il deputato Marco Pellegrini – sono emersi aspetti che necessitano un chiarimento. Ma il governo a questo chiarimento si è subito sottratto: in commissione il governo non c’era, non c’era il ministro, non c’era il sottosegretario, non c’era nemmeno uno dei due relatori di maggioranza. Per questo, insieme alle altre opposizioni, abbiamo chiesto la sospensione della seduta”.

“Pretendiamo chiarimenti – concludono – sul ruolo di intermediazione della società Drass e sul rapporto tra questa cessione e il ricco appalto che la stessa ha vinto per la fornitura di sottomarini sempre all’Indonesia: vogliamo sapere perché la Difesa ha scelto di regalare un patrimonio storico della Marina Militare che vale ancora oltre 50 milioni di euro e poteva quindi essere venduto invece che ceduto in dono, pretendiamo trasparenza assoluta sui rapporti tra Crosetto e il presidente della Drass Sergio Cappelletti, sul loro presunto incontro a Dubai nei giorni scorsi, sul rapporto tra l’azienda e il partito di Crosetto che la stessa azienda ha finanziato negli anni scorsi. Il governo non può fuggire di fronte a queste domande”.