Né Draghi né governissimo. Da Salvini proposte irricevibili. Parla Delmastro delle Vedove (FdI): “Altro svarione del Capitano. Bene l’intesa sui nostri candidati alle Regionali”

ANDREA DEL MASTRO DELLE VEDOVE

Un parto difficile, quello della quadra finalmente trovata, dopo settimane di trattative, sulle candidature per le Regioni al voto nel 2020. “Noi eravamo tranquilli, i nostri due nomi , quello di Raffaele Fitto per la Puglia e di Francesco Acquaroli per le Marche, non sono mai stati in discussione”, afferma soddisfatto il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro delle Vedove. “Il cerchio ha tardato un po’ a chiudersi per via della Calabria, dove noi di FdI non avevamo partite da fare, sosterremo la candidata proposta da FI. Puglia e Marche al contrario sono davvero contendibili e abbiamo dei candidati a governatore che possono farcela. Siamo straordinariamente soddisfatti”.

In realtà Salvini aveva delle perplessità sul nome di Fitto…
“Invece è una candidatura che dimostrerà a tutti, anche alla Lega, che si può crescere oltre la dimensione delle percentuali dei singoli partiti che compongono la coalizione perché Fitto intercetterà quella che potremmo definire come una sorta di civismo e tutta una serie di amministratori che sono confortati dalla sua esperienza e dalla sua dimostrata serietà e conoscenza del territorio”

La proposta di Salvini di dar vita ad un “comitato di salvezza nazionale”, vale a dire un governissimo con magari a capo Mario Draghi, ha suscitato non poche perplessità in FdI. Cosa ne pensa?
“Sono proposte assolutamente irricevibili e formulate oltretutto in maniera inaccettabile, perché avrebbe dovuto sottoporle prima agli alleati e poi eventualmente annunciarle in uno studio televisivo, ma soprattutto ho dovuto leggerle sui giornali tre volte, dandomi qualche pizzicotto al volto, perché non credevo potessero essere pronunciate da Salvini. Avrebbero stonato di meno in bocca a Berlusconi, ma dette da Salvini sono incredibili. Voglio sperare che sia uno svarione invernale, come già ce ne sono stati di estivi, e che non sia invece una mutazione antropologica e genetica della Lega perché noi di FdI rimaniamo senza se e senza ma contro ogni tipo di accordo con il Pd e con i 5Stelle, contro ogni inciucio. Noi vogliamo tornare al voto e in ogni caso non abbiamo bisogno di persone gradite dalle cancellerie europee perché è il popolo italiano che si sceglie i suoi leader e per ora mi sembra che Draghi non sia ancora stato scelto in nessuna competizione elettorale dal popolo italiano. Non ci interessa avere il gradimento delle cancellerie europee, generalmente chi cerca quel tipo di gradimento non lo ha più dagli elettori”.

Draghi però l’altro giorno in occasione dello scambio di auguri al Quirinale è stato accolto come una superstar. Anche Mattarella lo vedrebbe bene come eventuale premier, non crede?
“Mattarella è coerente con la sua storia ma lo è anche FdI, dopodiché non so Salvini… Davvero quando ho letto alcune dichiarazioni credevo di aver avuto un’allucinazione. Noi escludiamo categoricamente governi di larghe intese con premier nominati dall’alto”.

FdI è disposta a trattare su una legge elettorale proporzionale?
“Noi diciamo le cose che abbiamo sempre detto, siamo coerenti anche su questo: i salti nel passato non ci interessano, quello del proporzionale è un film in bianco e in nero che non vogliamo più vedere, non vogliamo più governi che si costruiscono nel Palazzo. Il maggioritario ha tendenzialmente garantito fino ad oggi le maggioranze che uscivano dalle urne, tranne anomalie come quelle dei governi gialloverde e giallorosso. Noi auspichiamo un sano bipolarismo, senza inciuci e patti post voto”.

Da piemtonese è d’accordo con la decisione della sua presidente Giorgia Meloni di espellere immediatamente Roberto Rosso, arrestato con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso?
“Assolutamente, allontanato immediatamente. Intervento chirurgico, tempestivo e puntuale che racconta di una destra che non gioca a fare dei gargarismi garantistici di fronte a certe cose. Ogni infiltrazione di organizzazioni criminali ci dà il voltastomaco e siamo intervenuti immediatamente, addirittura prima che emergessero le prove. Si certe tematiche siamo inflessibili. Non ci sono margini d’interpretazione.