Nel business dell’Ugl spuntano Agenzia Entrate e Confindustria

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di Stefano Sansonetti

Affari con la pubblica amministrazione e con Confindustria. Lo schema seguito dalla rete dei Caf che fanno capo all’Ugl, il sindacato guidato da Giovanni Centrella, non esclude nessuno. E soprattutto riesce ad alimentare un volume d’affari di circa 7 milioni di euro l’anno. Lo strumento principale sul quale la sigla si appoggia si chiama Caf Ugl. Si tratta di una società a responsabilità  limitata affidata alla cure di Rolando Vicari, in pratica l’uomo di fiducia che l’Ugl ha inserito nei ruoli chiave di tutta la sua galassia societaria.

Ebbene, alla fine del 2011, ultimo dato disponibile di bilancio, la società ha fatto registrare ricavi per 5,7 milioni di euro. La Caf Ugl intermedia tutte le principali pratiche fiscali: modelli 730, dichiarazioni Isee, Red ed F24. Dal sito internet, però, si viene a sapere di un accordo con il mondo di Confindustria per quanto riguarda la formazione professionale. L’intesa in questione, si legge, è stata raggiunta con Innovare 24, società tecnologica controllata dal Sole 24 ore, e quindi rientrante nel perimetro di Confindustria. Insomma, esattamente come avviene per altri sindacati, anche l’Ugl si trova ad avere rapporti commerciali con l’associazione di viale dell’Astronomia, che spesso e volentieri interpreta il ruolo di controparte nelle più difficili trattative intorno ai tempi del lavoro.

Confindustria. Un legame, quello con Confindustria, che viene cementato anche attraverso un’altra società partecipata dall’Ugl, sindacato portato alla ribalta mediatica nell’era di Renata Polverini. In questo caso parliamo del Caf Enpta, altra srl che svolge attività di assistenza fiscale e che fa capo all’Ente nazionale di perfezionamento tecnico-agricolo.

I dati di bilancio parlano di un fatturato 2011 da 1 milione di euro. Anche qui, leggendo dal sito internet si viene a sapere che la srl ha ricevuto l’autorizzazione per prestare assistenza fiscale nei confronti dei dipendenti e dei pensionati dell’Agenzia delle entrate, in particolare per quanto riguarda la Direzione regionale del Lazio. In più emerge che il software applicativo sul quale Caf Enpta opera è fornito direttamente da Innovare 24, ovvero sempre la stessa società che dipende dal Sole 24 ore e quindi dall’universo di Confindustria. Anche in questo caso si può registrare come l’Ugl raggiunga accordi con segmenti di quell’amministrazione pubblica con cui spesso capita di entrare in rotta collisione in occasione delle trattative che riguardano partite delicate come i rinnovi contrattuali. Per carità, va segnalato che non si tratta certo di una peculiarità dell’Ugl, ma quasi di un minimo comun denominatore della maggior parte delle sigle sindacali. Peraltro, sempre in tema del business legato ai Caf, anche il sindacato di Centralla segnala nei vari documentri contabili le ripercussioni che sui prossimi conti societari verranno prodotte dagli ultimi provvedimenti governativi. In questi ultimi, in buona sostanza, si prevede una drastica riduzione del contributo pubblico a beneficio degli atti fiscali lavorati dai sindacati. E’ evidente che si tratta di misure vissute a dir poco con trepidazione dalle sigle, proprio perché in grado di colpire la maggiore fonte di reddito su cui tutte le società che svolgono questa attività fanno affidamento.

@SSansonetti