Nemmeno in vacanza si leggono i quotidiani

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Ma le vacanze estive non dovrebbero far venire voglia di leggere? Il tempo libero e il relax da sempre favoriscono la buona lettura, tuttavia nel 2014 non è stato così. Almeno per quanto riguarda i quotidiani. Rispetto al mese di agosto di un anno fa c’è stata una vera ecatombe per i quotidiani, soprattutto quelli che hanno una diffusione maggiore. Secondo le ultime rilevazioni Ads il Corriere della Sera perde il 9%. Repubblica quasi l’8%, la Gazzetta dello sport il 10%, Libero il 30%, Il Fatto quotidiano il 27,5%, il Giornale oltre il 18%, il Corriere dello Sport quasi il 15%. Tra i grandi l’unico che riesce a contenere le perdite è il Messaggero (-2%). Il quotidiano diretto da Virman Cusenza fa un bel balzo anche nella vendita delle singole copie digitali  (raggiunta quota 9.115 rispetto alle 2.889 precedenti).

In flessione pure la diffusione media cartacea: Corsera (-12,1%),  Repubblica (-12,3%), Fatto quotidiano (-34,8%), Gazzetta dello sport (-9,3%), Giornale (-22,4%), Libero (-20,7%), Sole 24 Ore (-19,3%), Stampa (-11,5%).

Nel mese di luglio, invece, crescono i mensili: Elle (+47,2%), Marie Claire (+36,5%), Cosmopolitan (+11,1%) e Amica (+2,7%), Bell’Europa (+27,3%), Bell’Italia (+19,1%), National geographic (+8,3%), Wired (+7,1%) e Gq (+1,8%).