Non c’è più Maggioranza assoluta. Esperimento finito per il nuovo talk di Italia 1. Ma Pardo può consolarsi con il boom tra i giovani

di Marco Castoro
Tv e Media

di Marco Castoro

Due puntate e bye bye alla prossima stagione. L’esperimento di Italia 1 con Maggioranza assoluta, il nuovo format da testare che prevede la sfida a eliminazione diretta tra gli opinionisti tv, si è conclusa con una media intorno al 4,8%, quando l’obiettivo era il 6%. Ma né il conduttore Pierluigi Pardo non né il format escono sconfitti. Anzi, si può definire una delle poche innovazioni viste nell’universo un po’ ingessato dei talk di attualità. Quello che Pardo ha pagato è il fatto che in entrambe le puntate il pubblico da casa con il televoto ha votato e fatto vincere due degli ospiti che partecipano a Tiki Taka, il programma sportivo del lunedì che sempre Pardo conduce. Nella prima il comico Andrea Pucci, nella seconda Giampiero Mughini. Pardo dunque si è portato il suo pubblico anche a Maggioranza assoluta e questo in fase di bilancio l’ha penalizzato. Altro errore è stato scegliere come giudice Irene Pivetti. Poco incisiva e mai in partita (per usare un gergo calcistico). Di diverso spessore sarebbe stata una figura alla De Bortoli, Belpietro, Travaglio. La trasmissione alla fine è diventata un ibrido. Mischiare i politici con i comici non sempre riesce. Non tutti si chiamano Beppe Grillo. Comunque qualcosa di buono Pardo si porta a casa. Tipo il buon riscontro sul pubblico giovane (16% tra i 15 e 19enni e 12% tra i 20-24enni). L’unico talk che su certi target ha raggiunto la seconda cifra.

RIECCO CHIAMBRETTI
Il 15 marzo, qualche giorno dopo la partenza dell’Isola dei Famosi, si alza il sipario su Grand Hotel Chiambretti. Il programma che quest’anno fin dal sottotitolo fa capire di che cosa parlerà. Gente che va e che viene dall’Isola è l’ultima trovata del Pierino della tv che ospiterà una a una le vittime dell’Isola, i concorrenti che verranno eliminati.

MONTALBANO BOOM
Quasi 11 milioni di telespettatori incollati davanti al video, con oltre il 39% di share. Il primo nuovo episodio del Commissario Montalbano ha sbancato l’Auditel. Don Matteo a confronto sembra un chierichetto che gioca alle giovani marmotte (eppure Terence Hill è partito con una media di 9 milioni). Zingaretti ha quasi eguagliato la performance della serata finale di Sanremo (11,22 milioni di media).

RAI NOMINE
La Rai ha scelto il direttore creativo. È un interno, si chiama Massimo Maritan, capostruttura dei palinsesti di Rai World. Al suo fianco Roberto Bagatti, responsabile creativo di tutta la parte televisiva. Bagatti proviene da Discovery, dove era direttore creativo.

UNA PAY DA ROBOT
La presentazione di Mr. Robot, serie pluripremiata e già cult negli Usa, in onda da domani su Premium Stories, è stata l’occasione per snocciolare i dati della pay del Biscione: una library di 2.500 film e di 6mila ore di serie tv, 60 titoli di cui 20 prime visione. Il servizio Play, ovvero l’on demand in mobilità di Premium, a gennaio 2016 ha registrato il download di 6 milioni di contenuti, raddoppiando la cifra del gennaio 2015.