Norcia scatena l’ira dei sindaci sempre crocifissi. Il coordinatore dell’Italia in Comune, Pascucci, attacca: “Stato incomprensibile”

Norcia scatena l'ira dei sindaci sempre crocifissi. Il coordinatore dell'Italia in Comune, Pascucci, attacca: "Stato incomprensibile"

Il sindaco di Norcia Nicola Alemanno indagato per presunti abusi edilizi sul Centro polivalente 4.0 progettato dallโ€™architetto Stefano Boeri e realizzato con i soldi per la ricostruzione post terremoto, fa scattare sulle barricate i primi cittadini che non ci stanno a vedersi sempre piรน spesso infangati da vicende giudiziarie tutte da dimostrare. E il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, coordinatore nazionale del Movimento Lโ€™Italia in Comune prende senza esitazione le difese del collega.

Che idea si รจ fatto della vicenda di Norcia?
โ€œTrovo incredibile che unโ€™iniziativa finanziata dai privati per donare ai cittadini uno spazio di aggregazione dopo la tragedia del terremoto finisca addirittura per creare guai giudiziari al sindaco Alemanno che, come tutti i miei colleghi colpiti dal sisma, cโ€™ha messo la faccia dal primo minuto facendo il possibile per rispondere allโ€™emergenza, spesso mal supportato dallo Stato. Colpire il sindaco significa colpire al cuore tutti i cittadini terremotatiโ€.

pascucciAlemanno ha annunciato che non si dimetterร  nonostante lโ€™avviso di garanzia.
โ€œSono solidale con lui e condivido la scelta. Il sindaco ha un dovere che รจ quello di rispondere alle esigenze dei cittadini e lui deve continuare ad onorare lโ€™impegno presoโ€.

In certe situazioni dโ€™emergenza ritiene giusto dare ai primi cittadini poteri speciali?
โ€œNoi Sindaci siamo il primo ed unico punto di riferimento per i cittadini. Dalle bollette ai servizi sociali ogni giorno centinaia di persone bussano ai nostri uffici per rivendicare diritti che in alcuni casi non possiamo garantire a causa di uno Stato centrale che in dieci anni ha tagliato 40 miliardi agli Enti Locali. E non รจ un problema di governi di destra o di sinistraโ€.

E allora di chi รจ la colpa?
โ€œDi una classe politica poco lungimirante che ha sempre visto gli Enti Locali come il bancomat dove caricare debiti tenendo lontana e inascoltata la protesta dei cittadini. Nel mio comune a Cerveteri ho dovuto fare i salti mortali per trovare in bilancio i fondi per garantire gli Aec – assistenza educativa e culturale per bambini disabili, ndr – soldi che sarebbero dovuti arrivare dallo Statoโ€.

Da dove nasce lโ€™esigenza di fondare un partito dei sindaci, Lโ€™Italia in Comune?
โ€œLโ€™abbandono dei territori da parte dello Stato centrale รจ una scelta che mina i valori democratici del nostro Paese e che ricade sulle fasce piรน deboli. Lโ€™Italia in Comune nasce proprio dalla voglia di oltre 400 sindaci e amministratori locali che mettono il percorso di esperienze e professionalitร  al servizio della politica. Siamo convinti, e le recenti elezioni ce lo confermano, che se vogliamo rilanciare il Paese dobbiamo affidarci a chi dedica la propria vita ai problemi dei cittadini. In queste ore in tanti da destra e sinistra si stanno interessando al nostro progetto. Noi vogliamo costruire una classe dirigente del futuro che sappia portare in Parlamento la conoscenza e la capacitร  di affrontare le emergenze acquisita governando i territori. Non intendiamo lasciare lโ€™Italia in mano ai populisti ma questo รจ possibile soltanto presentandosi con unโ€™offerta concreta basata sullโ€™onestร , certamente, ma soprattutto sullโ€™esperienza e sulla concretezza acquisite amministrando i territoriโ€.