di Carmine Gazzanni
Piรน che โforzeโ, dovremmo cominciarle a chiamare โforse dellโordineโ. Perchรฉ, loro malgrado, gli agenti e i militari che assicurano ordine e sicurezza per le strade italiane, sono sempre piรน bistrattati. Ieri come oggi. E cosรฌ, nel silenzio del Governo Renzi, specie di chi dovrebbe farsi carico degli interessi della Polizia, a cominciare da Angelino Alfano, scopriamo che per il prossimo anno non ci sarร semplicemente un taglio ma una vera e propria mannaia, come denunciato da alcuni sindacati di categoria e come rilanciato prontamente dal Movimento 5 Stelle.
LE TABELLE –ย Basti, dโaltronde, prendere le tabelle allegate alla legge di stabilitร per rendersi conto, concretamente, delle imponenti cifre cui facciamo riferimento. In totale parliamo di un taglio complessivo di oltre 491 milioni di euro, che graverร (e non poco) sul capitolo riguardante lโordine pubblico e la sicurezza. Non certo un bel biglietto da visita per garantire ai cittadini la lotta alle mafie e alla criminalitร e al terrorismo, con eventi mondiali alle porte (vedasi il Giubileo, che inizierร lโ8 dicembre di questโanno per concludersi, poi, il 20 novembre 2016). Ma, per capire meglio lโentitร dei tagli, entriamo ancora piรน nello specifico. Siamo in fondo al malloppo di carte della Manovra, a pagina 222. ร qui che viene riportata la tabella relativa allo stato di previsione del ministero dellโInterno. Ebbene, scorrendo la griglia, ecco che emerge un finanziamento ridotto di ben 12 milioni 758 mila euro per il fondo straordinario del personale della Polizia di Stato; un taglio addirittura di 317 milioni di euro allโarma dei carabinieri e alla tutela dellโordine pubblico e della sicurezza pubblica. Senza dimenticare, ancora, i 139 milioni โprelevatiโ dal capitolo riguardante la prevenzione e il soccorso pubblico. Finita qui? Certo che no. Prendiamo, ancora, la voce di spesa relativa alla โpianificazione e coordinamento delle Forze dellโOrdineโ. Se nel 2015 la previsione di spesa toccava quota 631 milioni, per lโanno venturo scenderร a picco, fermandosi sui 441 milioni di euro. Una mannaia, insomma. E che dire, infine, della lotta alla criminalitร organizzata? Anche in questo caso, i fondi sono stati falcidiati. Le spese di funzionamento della Direzione Investigativa Antimafia caleranno di quasi 2 milioni di euro, mentre il capitolo specifico relativo alla โlotta alla delinquenza organizzataโ verrร tagliato di quasi 87 milioni. Una โsforbiciatinaโ niente male, per un ministero diretto da chi, lo scorso luglio, parlava di โrisultati brillanti ottenuti nella lotta alla criminalitร organizzataโ.
LACRIME E SANGUE –ย Il bello, perรฒ, ancora deve arrivare. Perchรฉ, stando sempre alle fatidiche tabelle allegate alla Manovra, se il 2016 sarร , per riprendere una cara espressione montiana, โlacrime e sangueโ, per il 2017 e il 2018 nemmeno piรน le lacrime resteranno. I tagli, infatti, saranno progressivi e, dunque, cresceranno nel tempo. Col risultato che โ paradosso dei paradossi โ i 491 milioni โrisparmiatiโ nel 2016 sembreranno un trattamento quasi di favore. Giร , perchรฉ, a conti fatti, paragonando il capitolo relativo allโordine e la sicurezza pubblica di questโanno rispetto a quello previsto per il 2017, scopriamo che i tagli ammonteranno a 578 milioni. Se, ancora paragoniamo il fondo di questโanno con quello previsto per il 2018, ecco che la mannaia tocca quota addirittura 627 milioni di euro. Una disastro, insomma.
PROFONDO ROSSO –ย Quello che sembra, dunque, รจ che il Viminale debba far cassa. Ed รจ esattamente cosรฌ che stanno le cose. Come raccontato giร da LaNotizia, il ministero dellโInterno ha accumulato quasi mezzo miliardo (per lโesattezza 415 milioni) di euro di debiti, dalla custodia delle auto fino alle spese di telefonia e alle bollette e tasse non pagate. Una cifra spaventosa che, con il taglio previsto per il 2016, sarร interamente recuperata. Sarร semplicemente un caso? Chissร . A prescindere, tuttavia, lโunica certezza รจ che a farne le spese saranno cittadini sempre meno tutelati e lavoratori dellโordine pubblico sempre piรน bistrattati. Ancora una volta.