O Bianco o Nero è sempre un flop. Telese su La7 non riesce a prendere il passo giusto. Neppure lo scoop sul caso Yara scuote l’auditel

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Nemmeno uno scoop ti salva dal flop. Eppure Luca Telese, conduttore brillante ma non certo dirompente di Bianco e Nero – Cronache Italiane, il nuovo programma del lunedì sera de La7, ce l’ha messa tutta per staccare i piedi da terra, dove era rimasto dopo la prima puntata, ferma all’1,9% di share. Niente da fare, il secondo appuntamento si fermato addirittura all’1,8%, confermando la difficoltà del prodotto nel fidelizzare gli ascoltatori. Del resto la concorrenza di Presa diretta, lo storico contenitore d’inchieste di Rai Tre, è dura da contrastare con i casi di cronaca nera e giudiziaria, essendo questi già noti al grande pubblico.

La puntata – Telese, pur investendo sulle presenze in studio, dall’avvocato Giulia Bongiorno alla conduttrice Luisella Costamagna, e sui servizi in esterna non decolla, non supera il muro del suono, restando relegato nell’angolo del lunedì sera, gioia e tormento de La7. Eppure la seconda puntata portata in dote al telespettatore una novità assoluta sul caso di Yara Gambirasio. “La scienza non sbaglia ma io non sono stata con Giuseppe Guerinoni, se glie lo dico io…non sono stata a letto con Giuseppe Guerinoni”, racconta Ester Arzuffi, mamma di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara, avvenuto il primo luglio scorso. La donna, intervistata durante la trasmissione di Telese ha affermato che quel figlio è frutto di una fecondazione assistita. “Se non ho avuto rapporti con Guerinoni è possibile che il mio ginecologo qualcosa abbia fatto”, sostiene la donna davanti alle telecamere de La7, “Io dico solo che esiste la Pma (la procreazione medicalmente assistita, ndr)”. Incalzata dal giornalista, che le chiede se si senta vittima inconsapevole della fecondazione assistita, aggiunge: “Sì, inconsapevole io e anche mio marito perché né a me né a mio marito nessuno ha detto niente”. Secondo l’analisi del Dna, che ha portato a incastrare Bossetti nell’omicidio della ragazzina di Brembate di Sopra, il muratore di Mapello è figlio di Ester Arzuffi e di Giuseppe Guarinoni, quell’autista di autobus che la Arzuffi sostiene di aver conosciuto solo perché la “trasportava al lavoro”.

La risposta del pubblico – Una grande storia, un grande giallo, ma che non bastano a fare un programma. E a fare ascolti. Con tutta probabilità il pubblico del lunedì sera vuole altro. Il fatto stesso che a prevalere sia stata una fiction brillante ma non esaltante, anzi diciamo pure un po’ noiosa, come “C’era una volta Studio1” che ha dominato il prime time sfiorando i 7 milioni di spettatori medi  pari al  25.7% di share dimostra che i telespettatori preferiscono la leggerezza alla cronaca. Oppure la  profondità di Riccardo Iacona, conduttore di “Presa Diretta” su Rai 3 che ha ottenuto uno share del 4.29%, alla vastità di Telese. Che si è davvero allargato troppo senza stringere nulla.